Tav, pm chiedono 9 anni e mezzo per 4 No Tav accusati terrorismo

Torino, 14 nov. (La Presse) - Una condanna a 9 anni e 6 mesi di reclusione è stata richista dai pm Antonio Rinaudo e Andrea Padalino per i quattro attivisti No Tav accusati di terrorismo per l'assalto notturno compiuto al cantiere della Tav tra il 13 e il 14 maggio 2013, al cantiere della Tav di Chiomonte. Alla lettura delle richieste, nella maxiaula bunker delle Vallette di Torino, il pubblico presente e gli imputati dietro alla gabbia hanno reagito con il silenzio. Di Chiara Zenobi, Mattia Zanotti, Nicolò Blasi e Claudio Alberto, in carcere da quasi un anno, il pm Rinaudo ha detto: "Hanno fabbricato e detenuto e portato armi da guerra ed esplosivi".

"Le testimonianze comprovano - ha aggiunto - che gli assalitori quella notte hanno chiuso i cancelli 4 e 5 del cantiere, per impedire l'uscita a chi era dentro. Lo scopo perseguito era reso evidente dal lancio di molotov e di altri ordigni micidiali verso le forze dell'ordine. Fu un'azione di gruppo concertata". I pm non hanno ritenuto concedibili le attenuanti generiche per "elevata pericolosità degli imputati".

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