Tav, giudice respinge richiesta difesa: processo per terrorismo si fa

Torino, 6 giu. (LaPresse) - Il processo in Corte d'Assise a carico dei quattro No Tav arrestati lo scorso nove dicembre con l'accusa di terrorismo continua. Lo ha stabilito la Corte, presieduta dal giudice Pietro Capello, che ha rigettato le due eccezioni presentate dalla difesa, che aveva chiesto la sospensione del procedimento che si celebra con giudizio immediato nella maxi aula bunker del carcere delle Vallette di Torino. "Quanto all'eccezione di incostituzionalità ex art. 153 - ha dichiarato il giudice sulla seconda richiesta della difesa, respinta così come la prima - essa deve essere dichiarata manifestamente infondata". "Il diritto di difesa - ha spiegato Capello - non viene compresso in quanto l'interrogatorio e le dichiarazioni che l'imputato può rendere in sede di riesame gli consentono di esercitare validamente il diritto di difesa, come egli può richiedere il giudizio abbreviato. In sintesi, la nostra Costituzione prevede da un lato la doverosa parità del contraddittorio tra le parti al dibattimento e dall'altro la necessità di una ragionevole durata del processo".

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