Taranto, precipitano da cestello elevatore: muoiono due operai

Si tratta del fratello del titolare della ditta e di un dipendente: entrambi sarebbero caduti da 10 metri d'altezza

Stavano effettuando dei lavori di ristrutturazione di un palazzo quando il braccio meccanico che reggeva il cestello elevatore si è rotto e sono precipitati nel vuoto. In due hanno perso la vita, dopo avere fatto un volo di circa 10 metri: il fratello 30enne del titolare della ditta edile e un operaio 50enne. L'incidente è avvenuto a Taranto nel quartiere Tamburi.

I titolari di una ferramenta poco distante allarmati dal botto sono accorsi e hanno visto i corpi dei due uomini al suolo. A nulla sarebbe valso l'intervento del 118. "Ancora morti sul lavoro. Ancora operai. Una strage senza fine nell'indifferenza dei più. Questa è una vera emergenza sicurezza che il paese dovrebbe affrontare", commenta il segretario del Pd, Maurizio Martina, su Twitter.

"Ancora una volta dobbiamo piangere persone morte per guadagnarsi da vivere. Due famiglie distrutte dalla scarsa cultura della sicurezza e dalle insufficienti misure adottate", scrive in un post su Facebook Cosimo Borraccino assessore regionale allo Sviluppo economico.  "Il ministro del Lavoro - si domanda - così attento ad aggredire la stampa e a ingiuriare chiunque non la pensi come lui, cosa aspetta a emanare norme stringenti sulla sicurezza sul lavoro? Questa è la sicurezza da tutelare, non quella propagandata da Salvini, rivolta a perseguire gli emarginati e i più poveri fra i poveri".

Una precisazione sui numeri delle morti per incidenti sul lavoro arriva da Paolo Capone, segretario generale dell'Ugl (Unione generale del lavoro). "In Italia nei primi 9 mesi del 2018, periodo gennaio-settembre, siamo a oltre 800 vittime con una crescita pari all'8,5% rispetto al 2017", denuncia Capone, segnalando che la confederazione sindacale il 24 novembre sarà a Napoli con il tour 'Lavorare per vivere' per sensibilizzare l'opinione pubblica sul fenomeno.

"Continuiamo a ripetere che serve una cultura della sicurezza che vada oltre la repressione, ma che abbracci sia la formazione che l'informazione", fa eco Stefano Macale, segretario nazionale della Filca-Cisl. "Su questi temi il governo dovrebbe coinvolgere le parti sociali e il sistema della bilateralità. Un loro coinvolgimento attivo non può che dare un contributo prezioso alla cultura della sicurezza, ponendo così fine a questa intollerabile lista di edili morti sul lavoro", conclude Macale.

La procura di Taranto ha aperto un'inchiesta per stabilire con esattezza la dinamica dell'incidente. Sul posto sono intervenuti per i relativi rilievi anche ai tecnici dello Spesal, il servizio dell'Asl che si occupa di sicurezza sul lavoro.

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