Taranto, false polizze auto per 5 giorni: cinque in manette

Bari, 20 nov. (LaPresse) - La polizza era temporanea e durava solo cinque giorni. Un tempo relativamente breve nel quale era più semplice che tutto filasse liscio e la truffa non venisse scoperta. Ma, il 31 dicembre del 2012 non è andata così. Quel giorno un automobilista provoca un incidente mortale ed è assicurato con la falsa compagnia che emette tagliandi di polizze auto del tutto simili a quelli veri, ma assolutamente fasulli.

Così si scopre che il veicolo viaggiava con un'assicurazione completamente priva di garanzie e il conducente non aveva nessuna copertura Rca, cosa che ha ovviamente compromesso anche il risarcimento civile. Dopo questo evento gli agenti della polizia stradale di Taranto nel giugno 2013 avviano le indagini e oggi in collaborazione con le squadre dei compartimenti di Bari e Milano hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ed al falso.

LA PUBBLICITA' ANCHE NEGLI STADI. Il gruppo, quattro uomini e una donna, avrebbe gestito un commercio di assicurazioni false della durata di cinque giorni. Le vendevano a tariffe vantaggiose presentandosi come fiduciari di grosse compagnie assicurative, oppure con la collaborazione di consapevoli, o in alcune circostanze ignare, agenzie di pratiche automobilistiche. Non solo. Le polizze taroccate non venivano piazzate solo di persona, ma anche in tutta Italia attraverso siti internet e ampiamente promosse attraverso gli organi di stampa e mediante banner pubblicitari ubicati all'interno di stadi di calcio, in occasione di eventi sportivi riguardanti anche squadre di serie A, e persino in occasione dell'incontro della nazionale italiana di calcio contro l'Armenia del settembre 2012. Sul web e su volantini pubblicizzate anche offerte di lavoro in tutta Italia per la ricerca di nuovi venditori da assumere.

IL CALL CENTER. A rendere ancora più credibile il tutto un call-center telefonico a cui l'acquirente poteva rivolgersi per verificare la polizza assicurativa. Una gentilissima voce femminile forniva tutte le informazioni, rassicurava l'utente e scongiurava eventuali controlli delle forze dell'ordine. Le regioni italiane interessate dalla truffa sono state soprattutto la Sicilia, la Calabria, il Friuli Venezia Giulia, la Campania, la Toscana, la Lombardia e la Puglia in particolare le province di Taranto e Lecce.

GLI ARRESTATI. L'analisi del numeroso materiale informatico sequestrato, tra cui personal computer, tablet e smartphone, ha permesso di accertare la commercializzazione di oltre seicento polizze false, per un valore di qualche milione di euro. Sequestrate anche polizze in bianco già sottoscritte. Così nell'operazione 'Five gold days' sono finiti in manette: Marcello Blasi, 45 anni di Manduria (Taranto) e Tommaso Perniola, di 44 di Gioia del Colle (Bari); ai domiciliari Francesco Annicchiarico, di 72 di Grottaglie (Taranto), Pierpaolo Scatigna, di 43 di Taranto e Jiulia Lukianovica, 26enne lettone. Nell'inchiesta coordinata dalla procura di Taranto risultano anche altri otto indagati a piede libero.

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