Tangenti Nigeria, pm chiedono processo per ad Eni Descalzi
La stessa richiesta è stata recapitata ad altre 10 persone

I pm di Milano, Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro hanno chiesto di rinviare a giudizio l'ad di Eni Claudio Descalzi e altre 10 persone nell'ambito dell'inchiesta su un presunto giro di tangenti per 1,3 miliardi di dollari che il Cane a Sei Zampe avrebbe versato in Nigeria per ottenere, insieme alla Shell, i diritti esclusivi di sfruttamento del giacimento Opl245.

Oltre a Descalzi, la stessa richiesta è stata recapitata a altre 10 persone fisiche e alle società Eni e Shell. Tra gli imputati ci sono anche il predecessore di Descalzi, Paolo Scaroni, alcuni manager e mediatori, tra cui Luigi Bisignani, ed ex componenti di spicco del governo nigeriano. Descalzi - difeso dall' ex ministro della Giustizia, Paola Severino - è stato interrogato due volte dai pm milanesi e ha sempre respinto l'accusa.
 

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