Svago, merci, sicurezza: il futuro passa per i droni

di Matteo Bosco Bortolaso

Roma, 23 ott. (La Presse) - Un passatempo, un mezzo per spedire merci in angoli remoti, un pericolo per la sicurezza. Sono tante le possibili declinazioni dei droni, i velivoli senza pilota saliti agli onori delle cronache per il loro utilizzo da parte degli Stati uniti in Siria, Iraq, Afghanistan. Questi oggetti, già comprati in gran quantità dai maniaci delle nuove tecnologie, aprono le porte a maggiori scambi commerciali, ma anche a minacce terroristiche. Tanto che a Roma "sono stati ritrovati droni vicino a strutture importanti", ha detto il capo di stato maggiore dell'aeronautica militare, Pasquale Preziosa. Intervenendo al convegno 'Drone e regolamentazione: fra politica, etica e normative internazionali', alla commissione Difesa del Senato, il generale ha fatto capire che c'è qualche preoccupazione in vista del prossimo Giubileo straordinario nella capitale.

Anche se "forse è stato fatto per diletto", ha precisato Preziosa, l'aeronautica si sta attrezzando per far fronte a quella che potrebbe diventare una minaccia. "Ci sono sistemi che catturano un drone che sta volando, a forma di fucile: la canna è sostituita da un'antenna - spiega il generale - si punta il drone e lo si accompagna a terra, in modo da salvaguardare la sicurezza, di casa mia, di un vicino di casa", o anche di una manifestazione pubblica, tanto che "è stata prevista questa esigenza per il Giubileo".

Sul fronte commerciale, invece, i grandi nomi della Silicon Valley, e non solo, stanno lavorando a progetti che utilizzano i droni per recapitare, in qualunque angolo del pianeta, beni acquistati su Internet. Il cosiddetto Google X Team, squadra semi-segreta che sperimenta sulle innovazioni più avanzate, ha messo a punto il 'Project Wing', con l'obiettivo di trasportare oggetti in un raggio di 5 miglia nell'arco di 5 minuti.

"Aspettatevi un'esplosione nell'utilizzo dei droni", ha detto il generale. Il problema sarà la regolamentazione, tanto per i commercianti quanto per gli appassionati che li fanno volare per scattare foto spettacolari. "La normativa è tutta da sviluppare, e gli americani, che erano indietro, ora stanno recuperando", ha spiegato Preziosa, lanciando un appello ai parlamentari: la questione, che ha diversi risvolti tecnici e necessità di un monitoraggio continuo, va messa in agenda.

Al convegno è intervenuto anche l'amministratore delegato di Finmeccanica, Mauro Moretti. L'azienda, che opera nel settore militare e aerospaziale, è molto interessata a lavorare alla "nuova generazione di fighter unmanned", gli aerei da combattimento cioé senza uomini a bordo, ha detto Moretti. Un velivolo simile, ha precisato, "può avere anche uno scopo civile e non militare". Finmeccanica, ha spiegato l'ad, è pronta a divenire "qualcosa di nuovo": perderà il prefisso 'Fin' a inizio 2016, e le priorità saranno "proprietà intellettuale e cybersecurity".

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