Taranto, gli è stato negato l'asilo politico: si uccide un ventiduenne del Gambia

Ora vengono raccolti fondi per far tornare in Africa la sua salma

Un uomo di 22 anni originario del Gambia, Amodou Jawo, si è tolto la vita dopo aver ricevuto un diniego alla sua richiesta di asilo politico. Lo ha denunciato l'associazione Babele, spiegando che il giovane, che non poteva rimanere in Italia, desiderava tornare in Africa ma si vergognava per il proprio 'fallimento' e per questo ha scelto di uccidersi. L'associazione ha lanciato una raccolta fondi per finanziare il trasporto della salma nel suo villaggio in Gambia.

Il ragazzo è morto lo scorso 15 ottobre a Castellaneta Marina (Taranto), dove viveva con alcuni connazionali. In Italia aveva chiesto lo status di rifugiato: era stato respinto il 7 dicembre 2016. Il ragazzo aveva poi fatto ricorso. Il 12 ottobre scorso il giudice si era riservato la decisione. I Carabinieri, intervenuti sul luogo del suicidio, hanno raccolto le dichiarazioni dei suoi compagni che hanno imputato il gesto a uno stato depressivo. Secondo gli inquirenti il 22enne aveva anche manifestato l'intenzione di tornare in Gambia, usufruendo dei rimpatri assistiti.

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