Studio rivela: voti più alti se i ragazzi fanno colazione
Università di Cardiff associa primo pasto con risultati a scuola

Una corretta colazione, lo pensano 9 mamme italiane su 10, ha un impatto positivo sul rendimento scolastico dei propri figli. È uno dei risultati più interessanti emersi dall'indagine 'Le mamme e la colazione dei figli in età scolare' realizzata dall'Osservatorio Doxa-Aidepi per la campagna 'Io comincio bene', su un campione rappresentativo di 500 mamme con figli tra i 3 i 18 anni, presentata in occasione della riapertura dell'anno scolastico. Si tratta infatti di una percezione supportata dal parere della scienza: numerose pubblicazioni hanno messo, in questi ultimi anni, in relazione un'adeguata prima colazione con una maggiore capacità di memoria, un miglioramento del livello di ascolto e comprensione, e con la capacità di risolvere problemi matematici (Cueto 2001, Fanjiang 2007, Pivivk 2012). Ma non solo. Un recente studio dell'università di Cardiff è arrivato ad associare un buon primo pasto della giornata con migliori voti a scuola, fino a due volte più alti, rispetto ai bambini che la saltano. Una ragione in più per ascoltare quello che i nutrizionisti ripetono da decenni: mai saltarla. Sempre secondo i risultati di questa ricerca sembra che le cose da noi non vadano poi così male: i bambini italiani prima di andare a scuola fanno colazione quasi tutti i giorni (93% tutti i giorni, 6% 3-4 volte a settimana) e preferiscono, come dovrebbe essere, consumarla a casa.

Cosa mangiano i bambini e i ragazzi tra i 3 e i 18 anni prima di andare a scuola? Fanno un primo pasto all'insegna del dolce. A farla da padrone i biscotti (75% delle preferenze), seguiti da cereali da prima colazione, muesli e riso soffiato (58%), dolci fatti in casa (43%) e merendine (38%). Yogurt, classico o alla frutta, per il 32%. Mentre 1 bambino su 4 ( 25-27%) sceglie pane o fette biscottate con creme spalmabili, marmellata o miele. Per tutti la bevanda preferita al pasto del risveglio è il latte: bevuto da solo (50%) o con aggiunta di polveri al cacao (43%), o con un po' di caffè, soprattutto per i più grandi, nel classico caffelatte (32%) o cappuccino (23%). Succhi di frutta e spremute confezionate (26%) o fresche (20%) completano il quadro delle bevande più ricorrenti. E la frutta? Il suo consumo è un'abitudine solo per il 18% del campione. Scorrendo i risultati della ricerca vediamo anche che l'85% delle mamme tende a variare il menù a colazione. Si cambia soprattutto in base alla stagione (37%), per non rendere i bambini troppo abitudinari e far provar loro nuovi sapori e consistenze (29%), ma anche in base alle richieste dei figli (23%) e, molto meno, in rapporto alle età (11%).

Anche se 7 mamme su 10 dichiarano di leggere con attenzione l'etichetta nutrizionale dei cibi che portano in tavola, nella realtà fanno molta confusione sul peso della colazione nell'ambito del piano alimentare giornaliero, sulla quantità di calorie e sulla tipologia di nutrienti che dovrebbero comporla. Curiosamente sovrastimano il peso percentuale della colazione rispetto a quello degli altri pasti (solo 1 mamma su quattro, 25%, sa che la colazione dovrebbe assicurare circa il 20% delle calorie giornaliere di cui ha bisogno il proprio bambino, mentre il 75% delle mamme italiane pecca invece per eccesso: la metà circa indica tra il 20 e il 30%, mentre il 25% risponde addirittura oltre il 30%) e sottostimano la quantità di calorie necessarie perché sia adeguata alle necessità del proprio bambino (1 mamma su 2 ritiene adeguata una colazione tra le 150 e le 300 kcal per un bambino normopeso di 6-10 anni, mentre l'importo corretto varia tra le 300 e le 450 calorie)à "Rimandate" anche sulla ottimale ripartizione dei nutrienti per la colazione ideale dei propri figli: circa 1 mamma su 2 ritiene, a torto, che debba essere composta principalmente da proteine, seguite da carboidrati e, infine, grassi. Mentre la formula perfetta è e resta: 70% carboidrati, 20% proteine e 10% grassi. 

Per aiutare le mamme a districarsi tra numeri e percentuali, Luca Piretta, nutrizionista gastroenterologo e docente dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, propone due idee di menù pensate per bambini di età diverse: "Un menù intorno alle 400 kcal, indicato per un bambino di 6-10 anni, può essere composto da una tazza di latte parzialmente scremato da 150 cc (o uno yogurt magro alla frutta senza zucchero), una fetta di pane tostato con marmellata o miele, due biscotti con i cereali e una spremuta d'arancio o un kiwi. Per un ragazzo tra gli 11 e i 18 anni, con un fabbisogno calorico giornaliero complessivo tra le 2500 e le 3000 calorie, si potrebbe proporre una colazione tra le 500 e le 600 kcal composta da una tazza di latte parzialmente scremato da 200 cc con aggiunta di cereali (80 gr) oppure tre fette biscottate con marmellata (da alternare un paio di volte a settimana con crema spalmabile), due o quattro biscotti frollini, una spremuta d'arancio o un kiwi."
 

 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata