Strage Erba: è morto Carlo Castagna, perdonò Olindo e Rosa
Perse la moglie Paola Galli, la figlia Raffaella e il nipotino Youssef Marzouk

Carlo Castagna, 75 anni, è morto nella notte in ospedale a Como. Nella strage di Erba, avvenuta l'11 dicembre 2006, l'imprenditore, titolare della Cast&Cast, rinomata azienda di mobili della zona, ha perso la moglie Paola Galli, la figlia Raffaella e il nipotino Youssef Marzouk. Oltre a loro, è stata uccisa a coltellate e a colpi di spranga anche la vicina di casa Valeria Cherubini, mentre il marito Mario Frigerio è sopravvissuto alle gravi ferite. Per la strage sono stati condannati all'ergastolo in via definitiva i vicini di casa Olindo Romano e Rosa Bazzi.

I funerali di Castagna si svolgeranno nel pomeriggio di lunedì a Erba. Era profondamente religioso ed era arrivato a perdonare Olindo e Rosa, pure restando profondamente convinto delle loro responsabilità nel massacro. Una decisione di cui aveva parlato anche nel libro 'Il perdono di Erba'.

Dopo la strage, Castagna ha deciso di donare alla Caritas l'appartamento di via Diaz dove sono morti i suoi familiari. "Oggi papà ci ha lasciati", ha scritto su Facebook Pietro, che con il fratello Giuseppe Castagna ha dato l'annuncio della morte del padre. "Ne abbiamo passate tante insieme - ha aggiunto - ma tu eri per noi sempre una guida, un esempio da seguire e ammirare, e pur sapendo che adesso sarai felice perché hai ritrovato la tua Polly, Raffaella e il piccolo Fefè, a noi lasci una voragine immensa e ci mancherai infinitamente. Riposa in pace papà".

Intanto l'iter giudiziario che ha portato i due coniugi Olindo e Rosa alla condanna definitiva per i quattro omicidi e il tentato omicidio di Mario Frigerio non si è ancora concluso definitivamente. La Cassazione, infatti, nell'aprile 2017 ha annullato con rinvio l'ordinanza con la quale la Corte d'Appello Brescia aveva dichiarato inammissibile la richiesta di incidente probatorio avanzata dalla coppia, difesa dall'avvocato Fabio Schembri. Via libera, dunque, all'analisi di nuovi reperti che secondo la difesa non sono mai stati presi in considerazione durante le indagini sulla strage. Qualora la richiesta fosse accolta, i due coniugi potrebbero quindi procedere con l'istanza di revisione del processo.
 

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