Strage Bologna, Mattarella: "Restano zone d'ombra"
Bologna e le istituzioni non dimenticano la strage di 38 anni fa: era il 2 agosto 1980 quando una bomba scoppiò in stazione uccidendo 85 persone e ferendone oltre 200. In città questa mattina la cerimonia di commemorazione con i parenti delle vittime, il presidente della Camera Fico e il ministro della giustizia Bonafede. "Lo Stato è rimasto in silenzio negligente, ora tutti gli atti saranno pubblici", promette il Guardasigilli. "Le sentenze hanno individuato complicità e gravissimi depistaggi, restano ancora zone d'ombra", il messaggio del presidente Mattarella. Bagarre durante il ricordo della strage alla Camera quando una deputata di Fratelli d'Italia ha negato la matrice neofascista dell'attentato. "Vergogna, vergogna", hanno scandito i colleghi del centrosinistra.