Staminali, oggi voto Camera: sperimentazione cura dal primo luglio

Roma, 20 mag. (LaPresse) - L'aula della Camera voterà nel pomeriggio il disegno di legge di conversione del decreto riguardante "disposizioni urgenti in materia di sanità". Due i filoni del provvedimento: gli ospedali psichiatrici giudiziari e le terapie tramite cellule staminali mesenchimali per la cura dei pazienti affetti da gravi patologie. Per quanto riguarda il primo punto, il testo che ha ricevuto il via libera da parte della commissione Affari sociali di Montecitorio ricalca quello licenziato dal Senato lo scorso 10 aprile: gli ospedali psichiatrici giudiziari chiuderanno nel mese di aprile del prossimo anno.

Modifiche, invece, per la parte sulle staminali, alla luce delle polemiche che hanno animato il dibattito politico e soprattutto quello interno alla comunità scientifica internazionale in relazione alle critiche avanzate nei confronti della cura Stamina, ideata dal professore Davide Vannoni. Il testo che sarà votato oggi prevede l'avvio della sperimentazione per un periodo di 18 mesi a partire dal prossimo primo luglio: l'attività sarà condotta dal ministero della Salute, che si avvarrà dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e del Centro nazionale trapianti, con il coordinamento dell'Istituto superiore di sanità.

Per la sperimentazione sono stati stanziati tre milioni di euro, reperiti dal Fondo sanitario nazionale. L'iter deciso in Parlamento non piace a Vannoni, che punta il dito contro la scelta di avviare una sperimentazione di tipo farmacologico: i test, in questo senso, potrebbero durare anche più di due anni e i risultati non sarebbero garantiti. Secondo l'ideatore della cura sarebbe stato meglio seguire la strada indicata dal Senato, con una sperimentazione condotta dal Centro nazionale trapianti, che avrebbe considerato la terapia come un trapianto accorciando i tempi per arrivare a valutare l'efficacia della terapia. Dopo il via libera della Camera, il disegno di legge ritornerà a palazzo Madama in terza lettura: commissione e nuovo passaggio in aula entro il 25 maggio, dato che il decreto legge decade proprio in quella data.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata