Spazio, missione Futura: nuovi esperimenti per Samantha Cristoforetti

Roma, 7 gen. (LaPresse) - Samantha Cristoforetti ha svolto con successo la seconda sessione di esperimenti 'Blind and Imagined /Slink': l'astronauta italiana dell'Agenzia spaziale europea e capitano pilota dell'Aeronautica prosegue così l'attività scientifica e sperimentale della missione Futura, la seconda di lunga durata dell'Agenzia spaziale italiana. Il progetto, finanziato dall'Asi e realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano e l'Irccs Fondazione Santa Lucia, è articolato in due esperimenti congiunti che mirano a studiare i cambiamenti nei movimenti dell'astronauta in assenza di gravità e il processo di adattamento del controllo motorio e della modellazione della gravità nel cervello dell'astronauta.

Il primo protocollo sperimentale Move Sb, proposto dal gruppo del laboratorio di Neuroingegneria e Robotica Medica del Politecnico di Milano, guidato dalla professoressa Alessandra Pedrocchi, prevedeva che Samantha Cristoforetti da una postura eretta, con i piedi fissati al pavimento, raggiungesse due punti sulla parete di fronte a lei con gli indici. Sulla terra, per compiere questo movimento, è necessaria l'integrazione del controllo del movimento di puntamento con il controllo dell'equilibrio. In volo, invece, l'astronauta non ha più il problema di mantenere l'equilibrio e quindi lo scopo dell'esperimento è di comprendere come cambia l'organizzazione dei segmenti corporei coinvolti (tronco, gambe, braccia ecc.). Il movimento è stato inoltre ripetuto dall'astronauta sia ad occhi aperti sia ad occhi chiusi, così da capire meglio il coinvolgimento della vista.

Il secondo protocollo sperimentale, proposto dal gruppo di ricerca guidato dalla professoressa Myrka Zago del Irccs Fondazione Santa Lucia, richiedeva di lanciare una pallina da tennis virtuale contro la parete di fronte e riprenderla, con differenti livelli di forza di lancio, immaginando sia la presenza sia l'assenza di gravità. Anche qui l'obiettivo è studiare il meccanismo di interiorizzazione della gravità presente nel cervello e studiare come viene modificato dall'esperienza della microgravità.

Samantha Cristoforetti ha utilizzato uno speciale sistema chiamato Elite-S2, che permette la registrazione di dati cinematici - cioè del movimento - dei suoi segmenti corporei: il movimento tridimensionale viene acquisito ad alta frequenza con sensori, in modo da riconoscere nelle immagini elaborate i marcatori catarifrangenti posti sul suo corpo. Il sistema Elite-S2, progettato sotto il coordinamento scientifico del professor Giancarlo Ferrigno del Nearlab del Politecnico di Milano, è stato sviluppato sempre con il finanziamento dell'Asi da parte dell'azienda livornese Kayser Italia s.r.l. ed è già stato usato da altri tre astronauti sulla Iss.

Gli esperimenti svolti dall'astronauta permetteranno poi di confrontare i dati del quarto giorno di volo (quando è stata eseguita la prima sessione) con quelli di questa seconda sessione. I dati saranno infine oggetto di studio di due giovani ingegneri, che svolgono attività di ricerca nei due centri coinvolti: Claudia Casellato del Politecnico di Milano e Silvio Gravano di Irccs Fondazione Santa Lucia.

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