Spari contro stranieri a Macerata: sei feriti. Fermato un uomo
E' Luca Traini, candidato della Lega alle comunali. Salvini: "Colpa di chi ha permesso immigrazione fuori controllo"

Nella foto l'auto di Luca Traini, all'interno la pistola con cui sono stati esplosi i colpi

Momenti di panico a Macerata. In mattinata sono stati esplosi da un'auto alcuni colpi di pistola che hanno ferito almeno sei persone "di nazionalità straniera", come ha riferito la polizia su Twitter. Che ha poi precisato: "Fermato un uomo dalle pattuglie delle forze dell'ordine. Sono in corso accertamenti investigativi". Si tratta di Luca Traini, 28 anni, originario delle Marche, incensurato, testa rasata. Quando è stato catturato in piazza della Vittoria era avvolto da una bandiera tricolore, ha fatto il saluto romano davanti al monumento dei caduti. Nell'auto è stata trovata la pistola. Nel 2017 è stato candidato per la Lega Nord alle amministrative del 2017 al consiglio comunale di Corridonia.

La zona in cui sono avvenuti gli spari è la stessa in cui si sono svolte le indagini sulla morte di Pamela Mastropietro, la diciottenne romana scappata da un centro di recupero nel maceratese il cui corpo è stato trovato fatto a pezzi dentro due valigie dopo due giorni di ricerche. Innocent Oseghale, nigeriano di 29enne con precedenti penali è stato arrestato. Potrebbe trattarsi di una vendetta nei confronti della comunità nigeriana.

 

La dinamica. Come hanno raccontato i testimoni, la persona a bordo di un'auto, identifcata come Traini, ha aperto il fuoco contro alcune persone di colore. La vettura sarebbe partita dalla zona della stazione di Macerata e dopo gli spari si sarebbe diretta verso Pollenza, la zona dove era stata trovata la valigia con i resti della giovane Pamela.

Chi è Luca Traini. Luca Traini era stato candidato per la Lega Nord alle amministrative del 2017 al consiglio comunale di Corridonia. Originario delle Marche, incensurato, testa rasata, Traini quando è stato catturato è uscito dalla vettura facendo il saluto romano.

I feriti. Sono cinque uomini e una donna, tutti originari di Paesi dell'Africa subsahariana e di età compresa tra i 21 e i 33 anni. Quattro dei feriti, tra cui una donna, sono già stati dimessi. Le altre due vittime sono in condizioni più gravi: uno si trova in ortopedia con una ferita a una gamba, il secondo ha una ferita da arma da fuoco a un braccio ed è stato trasferito all'ospedale di Ancona.

Gli appelli del sindaco. Subito Romano Carancini, il sindaco di Macerata, aveva lanciato un appello su Facebook: "Restate tutti in casa fino a nuova comunicazione. C'è un uomo armato in auto che sta sparando in città. Abbiamo fermato il trasporto pubblico. Abbiamo chiesto alle scuole di tenere i bambini all'interno fino a nuova comunicazione. Si consiglia di non muoversi per andare a prenderli fino a nuova comunicazione". 

Stesso appello da parte della polizia: "Operazione di polizia in corso. Restate al riparo evitando luoghi all'aperto". Dopo circa un'ora e mezzo l'allarme è finito e l'amministrazione comunale su Twitter ha comunicato: "Rientrata la situazione di pericolo in città. L'uomo che fino a poche ora fa girava armato in città è stato arrestato. La persona che stamattina ha seminato il panico nella nostra Città è stato catturato. Potete uscire dalle abitazioni e andare a prendere i bambini a scuola!"".

Minniti al comitato per l'ordine e la sicurezza. Quanto accaduto oggi a Macerata "è stata una iniziativa criminale di carattere individuale, sicuramente preparata e progettata", afferma il ministro dell'Interno, Marco Minniti, al termine del comitato per l'ordine e la sicurezza. Un fatto "inaccettabile" che "ricorda moltissimo un raid rappresaglia, una rappresaglia armata del tutto casuale". La sparatoria, spiega il ministro, "è inaccettabile, perché in una democrazia non è consentito a nessuno farsi giustizia da solo, se ci fosse un'idea di farsi giustizia da solo".

"Nessuno cavalchi l'odio, la contrapposizione di fronte ad un fatto grave che poteva essere gravissimo. Auspico una risposta ferma e unitaria" da parte di tutti, aggiunge Minniti. 

"La mia presenza - conclude - è doverosa per manifestare piena solidarietà, impegno e vicinanza delle forze democratiche a Macerata, colpita due volte da due eventi particolarmente drammatici". 

Spari contro sede Pd. Secondo quanto dichiarato dall'esponente Pd, Debora Serracchiani, Traini è lo stesso uomo che ha sparato contro la sede locale del partito. "Il folle che ha sparato su cittadini inermi e contro la sede del Pd a #Macerata è un esponente della Lega candidato alle comunali 2017. Chi come Salvini e Fedriga fa l'occhiolino agli estremisti prenda immediatamente le distanze", scrive su Twitter. "L'odio - aggiunge - genera solo odio e cieca violenza. Rispettare la legge e rafforzare il presidio del territorio è l'unica strada per garantire la sicurezza. I fatti di #Macerata siano monito per chi strilla senza badare alle conseguenze. Vicina alla comunità ferita".

 

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