Spari C. Italia, periti: De Santis era ferito quando sparò

Roma, 10 set. (LaPresse) - "Si ritiene che De Santis, sopraffatto dagli aggressori, ferito e sanguinante, con le mani sporche del suo stesso sangue abbia impugnato l'arma ed abbia esploso i quattro colpi ferendo i tifosi napoletani". È quanto scrivono i tecnici nominati dal gip di Roma nelle conclusioni della perizia svolta sulla vicenda della morte di ciro Esposito, il tifoso napoletano raggiunto da colpi d'arma da fuoco nella zona di Tor di Quinto nel prepartita della finale di coppa Italia del 3 maggio scorso tra i partenopei e la Fiorentina, deceduto in seguito al policlinico Gemelli. La perizia, di oltre seicento pagine, ricostruisce le drammatiche fasi culminate nella sparatoria e nel ferimento di tre tifosi azzurri da parte dell'ex ultrà romanista che è accusato di omicidio volontario. I periti scrivono che De Santis venne raggiunto da un gruppo di supporter partenopei dopo aver tentato di chiudere il cancello del vialetto che porta al circolo culturale Ciak, dove si trova la sua abitazione.

"De Santis cade a terra - è detto nella perizia - viene aggredito e inizia a perdere abbondantemente sangue. Non si esclude che in questa fase sia stato utilizzato il coltello a serramanico per mano di uno dei tifosi partenopei. Dopo avvengono gli spari in rapida successione".

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