Sparatoria a Cardano al Campo, morta la sindaca

Milano, 22 lug. (LaPresse) - Laura Prati, sindaco di Cardano al Campo, in provincia di Varese, ferita da un colpo di pistola da un vigile in congedo lo scorso 2 luglio, non ce l'ha fatta. E' morta nel pomeriggio intorno alle 14.30. In mattinata era stata dichiarata la sua morte cerebrale. La famiglia ha deciso di donare i suoi organi.

Subito dopo la sparatoria, il sindaco, ferita all'addome, era vigile, tanto che aveva parlato con il marito, accorso in comune, e gli aveva affidato i due figli di 22 e 11 anni. Era stata operata all'ospedale di Gallarate e inizialmente sembrava che le sua condizioni fossero in miglioramento. Due settimane fa era stata trasportata all'ospedale di Varese per quello che era annunciato un intervento di routine, la pulizia di un'arteria in endoscopia. Durante questa operazione un aneurisma aveva provocato un'emorragia cerebrale. Laura Prati era entrata in coma. Questa mattina era stata dichiarata la sua morte cerebrale.

Laura Prati era stata eletta nel 2012 alla guida del comune di Cardano e militava nel Pd. Con lei Giuseppe Pegoraro aveva sparato tre colpi di pistola ancha al vicesindaco, Costantino Iametti di 76 anni, che si è ripreso ed è tornato a casa.

Cordoglio da tutto il mondo politico. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per il tramite del segretario generale Donato Marra, con un messaggio ai cittadini di Cardano al Campo, ha fatto giungere l'espressione della sua profonda commozione e solidarietà per la morte di Laura Prati, tragicamente ferita mentre si prodigava nell'esercizio delle sue funzioni di sindaco, essenziali per la vita della comunità. Alla sua famiglia ed ai suoi giovani figli il capo dello Stato ha espresso sentimenti di affettuosa vicinanza e sentita partecipazione al loro grande dolore.

"La sindaca di Cardano al Campo - dice la presidente della Camera, Laura Boldrini - era una donna ferma e coraggiosa che a lungo si era battuta anche per i diritti delle altre donne: la conciliazione della famiglia con il lavoro e la tutela dei centri antiviolenza. Battaglie di civiltà che hanno caratterizzato la sua azione politica. Donne così lasciano un vuoto enorme e un grande dolore".

Di "morte assurda, inaccettabile e ingiusta" parla il presidente del Senato Pietro Grasso. "Un gesto vile di pura follia - aggiunge - una vendetta insensata da parte di un ex vigile contro questa donna coraggiosa, che ha servito la sua città con trasparenza e onestà e che ha pagato un prezzo troppo alto per aver svolto il proprio dovere ed aver fatto rispettare le regole".

"La morte di Laura Prati, sindaco di Cardano al Campo, mi lascia sgomento e mi addolora profondamente", scrive il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. "Dolore per Laura e rabbia per una tragedia assurda. L'assassino deve pagare senza sconti di pena", commenta invece il presidente della Lombardia Roberto Maroni.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata