Spagna, arrivate a Pisa le salme di tre delle sette vittime
Sono Francesca Borrello, Serena Saracino ed Elisa Scarascia Mugnozza. Ad accoglierle la ministra Stefania Giannini.

E' atterrato a Pisa poco prima delle 23 di ieri sera l'aereo dell'aeronautica militare che ha riportato in Italia le salme di Francesca Borrello, Serena Saracino ed Elisa Scarascia Mugnozza, tre delle sette studentesse italiane che sono rimaste uccise nell'incidente del bus che trasportava un gruppo di studenti Erasmus in Spagna. I famigliari delle ragazze hanno chiesto a giornalisti e fotografi di rispettare il loro dolore e rimanere a distanza. Ad accogliere le tre vittime c’era la ministra dell'Istruzione, Università e ricerca Stefania Giannini.

Le tre salme, su carri funebri, sono poi partite per le città di provenienza delle studentesse: Bonello a Genova, dove domani si terranno i funerali alle 11.30 nella chiesa del Gesù, Saracino a Torino - le esequie si terranno giovedì alle 11.30 alla Gran Madre - e Scarascia Mugnozza a Roma.

Le altre 4 vittime invece rientreranno in Italia giovedì mattina. Si tratta di Elisa Valent, Valentina Gallo, Elena Maestrini e Lucrezia Borghi, tre toscane e una friulana. Secondo quanto viene spiegato infatti sono ancora in corso le procedure di riconoscimento e finché non saranno ultimate non ci sarà il via libera del giudice spagnolo che indaga sull'incidente. Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, è "in costante contatto con Taffuri capo dell'unità di crisi del ministero degli Esteri e che sta seguendo il rientro delle salme" e spera "di poter riavere le tre ragazze toscane" presto in Italia.

Le vittime totali accertate del tragico incidente di domenica sull'autostrada Ap-7 all'altezza di Freginals, vicino Tarragona, sono 13. Nell'elenco ufficializzato dalle autorità ci sono anche due tedesche, una romena, una uzbeka, una francese e una austriaca. Il disastroso bilancio parla anche di 34 feriti dei quali tre molto gravi, nove gravi e 22 non gravi. Le vittime erano di età compresa tra i 19 e i 25 anni. il conducente del bus è indagato per 13 omicidi per imprudenza, scrive il quotidiano catalano La Vanguardia. L'uomo, con 17 anni di esperienza alle spalle, è risultato negativo ai test per alcol e droga e secondo le prime indagini a fargli perdere il controllo del mezzo sarebbe stato un colpo di sonno. Oggi avrebbe dovuto comparire davanti a un giudice per un interrogatorio, ma è stato rinviato perché il conducente ha avuto dei problemi polmonari ed è stato ricoverato in ospedale.

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