Sisma, il dramma dei villeggianti ad Amatrice: Mia madre morta, salvi miei figli
Un paese devastato e tante famiglie distrutte

Ad Amatrice, paese del reatino messo in ginocchio da un sisma che ne ha distrutto il centro, il dramma è quello di chi da Roma o dalle zone vicine di è precipitato nel centro terremotato per avere notizie dei parenti in vacanza.
Su corso Umberto Primo coi palazzo sventrati dalle scosse come in un bombardamento una signora corre verso l'ospedale dai suoi 2 figli che erano in villeggiatura con la nonna.
"I miei due ragazzi si sono salvati e sono feriti - racconta la donna che viene da Roma , fra le lacrime , accompagnata da un parente. Ma mia madre non c'è l'ha fatta è morta sotto le macerie".

Ad Amatrice e nei paesini dei dintorni sono tanti i villeggianti in questo periodo estivo che trascorrono le ferie spesso in case di famiglia. Ai lati del corso Umberto Primo i resti di tante fughe dalla terra che trema e di tante vite spezzate nella loro quotidianità in una notte di agosto: mucchi con un quadro dalla cornice rotta, album da disegno, una pila di modelli per il 730.

Militari sul posto riferiscono del caso di una famiglia distrutta: un padre morto, la figlia di pochi anni morta e la mamma salvata nella notte.

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