Sisma Emilia, sgomberato carcere Saliceta

Modena, 7 giu. (LaPresse) - Si sono concluse nella primissima mattinata le operazioni di evacuazione della casa di lavoro di Saliceta San Giuliano. Evacuazione, cominciata nella tarda serata di ieri, resasi necessaria dopo che un sopralluogo, effettuato ieri da parte dei Vigili del Fuoco aveva certificato l'inagibilità dell'istituto penitenziario. I 65 internati reclusi presso la struttura modenese sono stati tradotti dalla polizia penitenziaria a Parma (30) e Padova (35). Ne da notizia il Segretario Generale della Uil Penitenziari, Eugenio Sarno, che aggiunge: "La struttura presentava già di per sé diverse criticità perché molto prossima al degrado, trattandosi di una costruzione risalente all' 800. Le scosse di questi giorni ne hanno determinato l'inagibilità per cui si è resa necessaria l'immediata evacuazione". Le operazioni di trasferimento e traduzione degli internati, che sono state curate dalla polizia penitenziaria di Modena e di altri reparti del Veneto, si sono svolte nella massima serenità. "Ora attendiamo che l'amministrazione Penitenziaria apra il confronto sulla eventuale ricollocazione delle circa 40 unità di polizia penitenziaria in servizio a Saliceta" aggiunge Sarno. Così come resta da comprendere se i fondi già stanziati per la ristrutturazione della Casa di Lavoro di Saliceta siano ora sufficienti a ripristinarne la totale agibilità. "Esprimiamo sincero apprezzamento - conclude Sarno - ai nostri colleghi per aver gestito con professionalità e competenza una situazione oggettivamente critica".

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