Siria, Vanessa e Greta rientrate a casa. Il padre di Vanessa: Non deve scusarsi per nulla

Roma, 17 gen. (LaPresse) - Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, le giovani cooperanti rapite in Siria nel luglio scorso, sono rientrate nelle loro case. La prima ad arrivare nel suo paese d'origine, Vardello in provincia di Bergamo, è stata Vanessa. "Sto bene", ha detto ai giornalisti, e ha fatto un cenno di saluto dalla porta di casa. "Siamo tutti veramente contenti, ringraziamo tutti", ha detto il padre Salvatore, "finalmente è finita". "E' stata una storia a lieto fine", ha aggiunto, e ai giornalisti che gli chiedevano se la figlia avesse chiesto scusa alla famiglia ha risposto che "c'era poco da scusarsi". Dopo alcune ore è rientrata a Gavirate (Varese), Greta Ramelli. La giovane è stata accompagnata dai familiari nella sua abitazione. "Penso che su questo abbia già chiarito tutto Gentiloni. A noi non interessa", ha detto il fratello della ragazza riferendosi alle polemiche sul riscatto.

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