Siria, Papa: Sequestratori liberino vittime, preoccupato per conflitto

Città del Vaticano, 2 giu. (LaPresse) - "Sempre viva e sofferta è la mia preoccupazione per il persistere del conflitto che ormai da più di due anni infiamma la Siria e colpisce specialmente la popolazione inerme, che aspira ad una pace nella giustizia e nella comprensione". Lo ha detto Papa Francesco al termine della recita dell'Angelus in piazza San Pietro. "Questa tormentata situazione di guerra - ha proseguito - porta con sé tragiche conseguenze: morte, distruzione, ingenti danni economici e ambientali, come anche la piaga dei sequestri di persona. Nel deplorare questi fatti, desidero assicurare la mia preghiera e la mia solidarietà per le persone rapite e per i loro familiari, e faccio appello all'umanità dei sequestratori affinché liberino le vittime".

Il pontefice ha poi rivolto le sue preghiere per l'America Latina spiegando che "nel mondo ci sono tante situazioni di conflitto, ma ci sono anche tanti segni di speranza". "Vorrei incoraggiare - ha detto - i recenti passi compiuti in vari Paesi dell'America Latina verso la riconciliazione e la pace. Accompagniamoli con la nostra preghiera".

Il Papa ha poi ricordato i tanti caduti in missioni di pace che "promuovono la riconciliazione e la pace in Paesi in cui si sparge sangue in guerre folli. Tutto si perde con la guerra, tutto si guadagna con la pace".

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