Siracusa, anfore greco-romane detenute in casa illecitamente: 2 denunce

Siracusa, 26 gen. (LaPresse) - Anfore antiche greco-italiane sono state rinvenute a Portopalo di Capo Passeo, in provincia di Siracusa, dalle fiamme gialle. Si tratta di reperti di valore archeologico, illegittimamente detenuti da due persone che sono state denunciate. Le anfore sono state scoperte dai finanziari di Noto che hanno eseguito una serie di perquisizioni domiciliari nei confronti di alcuni soggetti dimoranti nel territorio di Portopalo di Capo Passero. Le ricerche effettuate, in particolare, presso due abitazioni della zona, hanno consentito, in prima battuta, di rinvenire, abilmente occultati, diversi grammi di sostanza stupefacente, che sono stati sottoposti a sequestro, con la conseguente denunzia a piede libero dei soggetti detentori alle Autorità competenti. Nelle perquisizioni quelli che, a prima vista, sembravano essere vasi ornamentali, si sono rivelati in realtà anfore greco-italiche, di pregevole interesse archeologico, il cui possesso, assolutamente ingiustificato, ha fatto scattare il sequestro dei reperti e la denunzia dei soggetti possessori.

La conferma del valore della scoperta realizzata dalle fiamme gialle netine è stata data dalla perizia tecnica realizzata da personale della Sovrintendenza. I reperti sottoposti a sequestro, in base a quello che deciderà l'autorità giudiziaria, potranno essere in futuro messi a disposizione degli enti competenti che potranno garantire una giusta valorizzazione fornendo loro una adeguata collocazione. "Non è la prima volta - ha commentato il comandante provinciale - "che le fiamme gialle rinvengono, nel corso delle molteplici attività operative svolte, beni di interesse archeologico o artistico: a volte può accadere che la scoperta sia incidentale, anche solo per il fatto che i detentori sono persone che, nel tempo, hanno custodito tali beni magari ignare del reale valore, quasi 'rifiutando' di credere che tali oggetti possano risalire ad epoche remote, tanto da destinarli ad usi o funzioni assolutamente comuni; altre volte, invece, tali beni sono posseduti da soggetti privi di scrupoli che, o per ambizione o, peggio ancora, per ottenerne lauti guadagni, non lesinano a farne oggetto di 'mercanzia' sottraendoli, così, al piacere della collettività".

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