Sinodo: Sui divorziati risposati si deciderà caso per caso

Città del Vaticano, 24 ott. (LaPresse) - Il documento del Sinodo dei Vescovi che oggi sarà votato dall'assemblea dei padri sinodali tocca la questione comunione ai divorziati risposati "in obliquo, vale a dire che darà criteri fondamentali per il discernimento delle situazioni". Lo ha evidenziato il cardinale Christoph Schonborn, arcivescovo di Vienna, nel corso del briefing in Vaticano.

"Il punto più importante - ha detto - non sarà un si o un no: posta così sarebbe una falsa questione perché le situazioni sono diverse. Si tratterà di discernere le situazioni e accompagnarle secondo le esigenze. Il documento finale, dunque, darà criteri non solo per l'accesso a sacramenti ma soprattutto per accompagnamento le situazioni irregolari" come quella dei divorziati risposati.

Nel documento finale "non troverete molto sull'omosessualità, certi saranno delusi". Lo ha annunciato al briefing quotidiano il cardinale Christoph Schoenbron, arcivescovo di Vienna.

"Il tema - ha detto - è toccato in questo documento è trattata sotto l'aspetto della famiglia in cui facciamo esperienza di un fratello, sorella o zio omosessuale: come gestire questa situazione da cristiani. Molti hanno detto 'per noi, potete immaginare le aree culturali e politiche - ha detto in evidente riferimento al casao africano - il tema è troppo delicato. Aver lasciato fuori questo tema non vuol dire che in Europa o America del nord non sia un tema della Chiesa, ma a livello della universalità si deve rispettare la diversità delle situazioni politiche e culturali".

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