Sinodo, aperture a gay e divorziati nella prima bozza del documento

Città del Vaticano, 13 ott. (LaPresse/AP) - Tutti i vescovi cattolici nel mondo stanno mostrando un'apertura degna di nota nell'accettare le diverse realtà che riguardano oggigiorno molti cattolici. I segnali positivi riguardano le unioni civili, ma anche gay e divorziati che devono essere accolti nella Chiesa. E le coppie che decidono di usare contraccettivi vanno rispettate nella loro scelta. Sono questi i punti più rilevanti del documento riassuntivo del Sinodo, stilato oggi dopo la prima settimana di dibattito. In particolare, i vescovi chiedono "scelte coraggiose" e maggiore apertura nel rapportarsi con le famiglie, soprattutto con quelle "danneggiate" dal divorzio.

Oggi, ad esempio, i vescovi invocano una semplificazione delle procedure di annullamento a livello globale, quando nell'ultimo Sinodo sulla famiglia del 1980, gli annullamenti di matrimonio in crescita negli Stati Uniti erano una delle maggiori preoccupazioni. Per adesso non è stata presa nessuna decisione ufficiale, ma la direzione dei lavori è chiara: si va verso l'accettazione della diversità, piuttosto che verso la condanna.

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