Sindaco vieta rock fest nel torinese: bollato con svastica su Facebook

Torino, 3 lug. (La Presse) - Il comune di Alpette, nel torinese, si rifiuta di ospitare l'Alpette festival rock, e uno dei gruppi musicali che avrebbe voluto parteciparvi lancia una sorta di campagna virale contro l'amministrazione pubblicando su Facebook il logo della lista civica del sindaco con una svastica nera in centro.

La polemica è nata nel comune montano del torinese, dopo una lunga discussione tra le forze di maggioranza e di opposizione in merito al festival musicale, che l'anno scorso ha attirato nel paese circa diecimila persone. Il sindaco di Alpette, Silvio Varetto, eletto lo scorso 25 maggio, alla fine ha detto 'no' alla kermesse per problemi di 'sicurezza' e ordine pubblico. E forse per il timore che il piccolo Comune, senza l'aiuto di quelli vicini e di altri enti, non fosse in grado da solo di ospitare cosi tanti giovani senza creare disagi alla popolazione.

Dopo la decisione, sulla pagina Facebook degli 'Stiliti', gruppo ska di Torino, è comparsa, in concomitanza con il lancio della campagna 'Salviamo l'Alpette rock festival', una doppia foto con il logo della candidatura del sindaco e una grossa svastica nera in mezzo. Adesso il comitato promotore di Alpes, composto da Giacomo Lombardo, sindaco di Ostana (Cuneo), Roberto Colombero, sindaco di Canosio (Cuneo), Danilo Breusa, sindaco di Pomaretto (Torino) e Marco Bussone, consigliere di Vallo Torinese (Torino) intende "condannare l'offesa, un gesto gravissimo" facendo un esposto in procura.

"Il gesto appresenta - scrivono - evidentemente un attacco al primo cittadino di Alpette, a tutti gli amministratori del Comune e non solo: un segnale di grave ignoranza, diffuso sui social network e commentato con inaudita violenza verbale da decine di persone, tutte contro il sindaco e l'amministrazione comunale. Non riteniamo accettabile e segnaleremo alla procura della Repubblica e alle forze dell'ordine quanto è avvenuto con l'inserimento della svastica nel logo. Perlopiù questo avviene in un comune canavesano dove la lotta per la liberà, la Resistenza e le perdite di donne e uomini dal settembre 1943 all'aprile 1945, sono stati particolarmente intensi. È lecito da parte del comitato promotore di Alpes sostenere il sindaco e l'amministrazione comunale di Alpette nella ricerca di eventuali reati che si configurino attorno a questa stupida azione".

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