Sieropositivo infettava le partner: rischia processo per epidemia
Al trentenne Valentino Talluto vengono attribuiti 57 tra contagi effettivi e scampati

Valentino Talluto, il trentenne sieropositivo arrestato nel novembre scorso per aver contagiato le sue partner con rapporti non protetti, potrebbe essere presto rinviato a giudizio. Il pm Francesco Scavo della procura di Roma ha chiuso le indagini nei suoi confronti, che rischia il processo per epidemia dolosa e lesioni gravissime perché gli vengono attribuiti 57 episodi legati ad altrettante persone: nel fascicolo si fa riferimento a una trentina di donne che l'uomo avrebbe infettato con rapporti sessuali non protetti, tre uomini infettati da donne diventate sieropositive a causa del sesso con lui, un bambino nato da una sua ex partner oggi sieropositiva. Il piccolo avrebbe contratto il virus dalla madre durante il parto e ora è affetto da Hiv e encefalopatia. A questi si aggiungono una ventina di donne scampate all'infezione, tra le quali una che era incinta al momento dei rapporti sessuali con l'uomo, e tre uomini che non hanno contratto il virus pur avendo avuto rapporti 'a tre' con Talluto e le sue partner.

Nessuna delle vittime sapeva quanto rischiava perché a nessuna l'uomo aveva detto di essere sieropositivo. A tutte chiedeva di non usare il profilattico, per provare maggior piacere durante i rapporti, e tante lo accontentavano. I fatti presi in esame dalla polizia giudiziaria del tribunale di Roma sono avvenuti tra il 2006, quando l'uomo ha saputo di essere sieropositivo dopo aver fatto un test Hiv, e il 2015. Dopo aver avuto certezza di essere sieropositivo, Talluto ha continuato ad avere rapporti, occasionali e non, sempre senza protezioni. Non si sottoponeva a terapia retrovirale, teneva nascosta la sua condizione, infettava chi lo amava: così, senza mai un ripensamento, per nove anni l'uomo ha fatto del male alle persone che gli erano vicine. L'indagine, portata avanti dalla sezione di polizia giudiziaria del tribunale di Roma, è partita dalla denuncia di una delle vittime.

Dopo aver sentito da alcuni amici in comune che l'uomo era sieropositivo, la donna lo ha incalzato chiedendo di sapere la verità. Lui negava ma quando lei, dopo essersi sottoposta al test, ha scoperto di essere sieropositiva, lo ha denunciato.  Era la primavera del 2015, il giovane aveva avuto nel corso degli anni decine di rapporti non protetti con decine di donne. Nel corso delle indagini, grazie alla collaborazione delle vittime, gli inquirenti sono riusciti a trovare le ragazze che avevano avuto relazioni con lui: tutte giovani tra i 22 e i 30 anni, una delle quali aveva 14 anni quando aveva avuto rapporti con Talluto. Con di loro Talluto aveva avuto relazioni durate anni, senza mai confidare la verità.

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