Si suicida per video hot, la famiglia: Non doveva pagare 20mila euro per toglierlo
Gli inquirenti indagano per istigazione al suicidio

"Non è vero che avrebbe dovuto pagare 20mila euro per rimuovere il video hot dalla rete. Non è si è tolta la vita per questo motivo". Sono le parole dei familiari di Tiziana Cantone, la 31enne di Mugnano di Napoli, che si è tolta la vita per non essere riuscita a sopportare la vergogna dovuta al video hot diffuso online tre mesi fa dal suo partner. La testimonianza dei familiari della donna è stata affidata al sindaco del comune di Mugnano, che le ha riferite a La Vita in diretta su Rai1. La donna era stata la protagonista di un video hard finito sul web a sua insaputa che aveva avuto molto risalto in rete e sui social. La giovane si è tolta la vita impiccandosi con un foulard. Gli inquirenti indagano per istigazione al suicidio.

Sul caso è arrivato anche il monito del garante della Privacy Antonello Soro: "Il suicidio della giovane Tiziana ripropone il tema della gogna cui la rete rischia di esporci in mancanza di una adeguata consapevolezza, da parte degli utenti, della natura di spazio non circoscritto e degli effetti lesivi che può avere una comunicazione violenta o la ferocia nella irrisione degli altri. Servono procedure di risposta più tempestive da parte delle diverse piattaforme, ma è anche necessario far crescere il rispetto delle persone in rete. In questa prospettiva è sempre più urgente un forte investimento nella educazione digitale per promuovere una cultura ed una sensibilità adeguate alle nuove forme espressive del mondo on-line".

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