Sequestri per 12 milioni a società editrici riconducibili a Verdini

Firenze, 11 apr. (LaPresse) - Sequestri per oltre dodici milioni di euro a due società editoriali riconducibili ai deputati Pdl Denis Verdini, esponente di spicco storico del partito, e Massimo Parisi, coordinatore regionale del Popolo della libertà della Toscana. Il provvedimento è stato eseguito dal nucleo di polizia valutaria della guardia di finanza - sulla base di un provvedimento della procura di Firenze - che ha sequestrato automobili, appartamenti, terreni, conti correnti bancari, azioni e titoli.

L'operazione fa riferimento ai contributi ricevuti dal Giornale di Toscana, edito dalla Società toscana editrice (Ste), e da Metropoli, edito dalla società Settebagni. L'ipotesi è quella di una truffa aggravata. La legge prevede infatti che un gruppo possa chiedere il contributo una volta sola. Le due società, invece, spiegano gli inquirenti, pur facendo riferimento di fatto a un unico gruppo, avevano chiesto i contributi come soggetti differenti. Poco più di due milioni sono stati sequestrati a Ste, mentre altri 10,3 sono stati sequestrati a Settemari. La Ste aveva già subito un primo sequestro nel 2011, sempre per l'ottenimento illecito dei fondi. Nel frattempo però aveva ottenuto una ulteriore erogazione, che oggi è stata recuperata. Alla Settebagni è contestata anche la forma di società cooperativa, considerata fittizia dagli inquirenti.

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