Scontri a Milano, no degli studenti al trasferimento dell'università
Scontri tra studenti e polizia all'università Statale di Milano, dove il Senato accademico è chiamato a esprimersi sul trasferimento delle facoltà scientifiche dell'ateneo da Città studi all'ex area Expo. All'esterno dall'ateneo non sono mancati i momenti di tensione tra un gruppo di ragazzi, riuniti per protestare contro il possibile 'trasloco', e le forze dell'ordine. Una cinquantina di giovani ha prima protestato sulle scale di via Festa del Perdono, poi i manifestanti, che nel frattempo sono aumentati di numero, si sono spostati all'esterno e hanno sfilato fino a via Sant'Antonio, dove si trova l'aula in cui il Senato è stato chiamato a votare dal rettore Gianluca Vago, il corteo è stato bloccato da un cordone delle forze dell'ordine. I carabinieri hanno cercato di forzare il blocco delle forze dell'ordine e entrare nel palazzo, ma carabinieri e polizia li hanno bloccati con diverse cariche. Non si hanno al momento notizie di feriti o contusi. Secondo i promotori, il trasferimento garantirebbe agli studenti spazi più moderni e appropriati rispetto ai vecchi edifici di Città Studi. Senza contare che sito dove nel 2015 si è svolta l'Esposizione universale e dove sorgerà anche lo Human Technopole verrebbe rilanciato. Contro il trasloco dell'università sono i cittadini dello storico quartiere alle spalle di piazzale Loreto, che hanno paura che il quartiere si possa impoverire e "svuotare". Dall'altra a protestare sono anche alcuni studenti, secondo cui la decisione del Cda della Statale "svilisce università, diritto allo studio e accesso alla cultura, compromettendo la stabilità delle finanze pubbliche dell'università degli Studi di Milano"