Sbarchi, oltre 2mila eritrei accolti a Milano dal 13 maggio

Milano, 30 giu. (LaPresse) - Sono 2.343 i cittadini eritrei che da metà maggio a oggi hanno trovato un posto letto e assistenza nei ricoveri del Comune di Milano o in quelli delle organizzazioni del terzo settore. I profughi eritrei, per lo più giovani adulti, dalla metà di maggio avevano iniziato a stazionare nella zona di Porta Venezia a ridosso del quartiere eritreo e lì erano stati avvicinati dagli operatori del Comune con l'offerta di un posto letto e assistenza nelle strutture di accoglienza. Le operazioni sono state coordinate dal Centro Aiuto Stazione Centrale di via Ferrante Aporti che gestisce la sistemazione dei senzatetto.

Per provvedere alla sistemazione dei profughi ed evitare il bivacco nel quartiere, gli operatori hanno prolungato l'orario di apertura del Centro Aiuto sino alle 22.30, due ore e mezza in più rispetto all'orario usuale e la polizia locale è presente tutte le sere da un paio di settimane nel quartiere. "Nonostante gli sforzi - spiega il Comune di Milano - risulta tuttavia difficile la collocazione di decine di loro, spesso diffidenti e restii a passare la notte chiusi in una struttura. Nessuno di loro, come nel caso dei cittadini siriani ha fatto richiesta di asilo o vuole restare nel nostro Paese. Trascorsi cinque sei giorni al massimo anche i cittadini eritrei lasciano spontaneamente le strutture per tentare la prosecuzione del viaggio verso altri paesi d'Europa".

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