Sbarchi, la testimonianza dei sopravvissuti: i morti sono 180

Roma, 22 lug. (LaPresse) - "180 persone?". "Sì 180 persone sott'acqua". "180 persone morte?". "Sì, morte. 181". E' questa una delle testimonianze video raccolte da Repubblica.it in cui alcuni sopravvissuti pakistani e siriani al naufragio in acque maltesi di sabato scorso sostengono che i morti siano stati molti di più di quelli confermati inzialmente. Sul barcone, raccontano i migranti, erano in 715. "Tutte le persone erano in acqua", spiega uno dei sopravvissuti che ora si trovano nella scuola Pascoli di Messina. Fra i dispersi anche alcune donne, raccontano, spiegando che "chi guidava il barcone non si fermava. Noi dicevamo: 'Fermati. Fermati'. Chiedevamo di fermarci perchè i bambini erano senza cibo e acqua".

Intanto stamane la polizia giudiziaria ha eseguito il fermo di Harouna Qujebi, nato in Senegal nel 1992, considerato lo scafista dello sbarco del 20 luglio nel porto di Pozzallo, nel ragusano.

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