Savona, uomo arrestato dopo aggressione a moglie: violenze da 14 anni
Secondo i racconti della donna, il marito per picchiarla utilizzava anche spranghe, tubi e cinghie

È stato arrestato a Loano, in provincia di Savona, un uomo marocchino accusato di violenze dalla moglie, al termine di una lite durante la quale la donna ha riportato la frattura di una mano. Lo riferiscono i carabinieri di Albenga, spiegando che la donna, dopo l'ennesima aggressione ha chiamato il 112 per chiedere aiuto. Secondo quanto riportato, le violenze si susseguivano da 14 anni, da quando il capo famiglia aveva iniziato a imporre la sua autorità con atteggiamenti dispotici e violenti, minacce, vessazioni fisiche e psicologiche di ogni tipo, umiliazioni, fino all'impossessamento del denaro guadagnato dai familiari. Le violenze erano rivolte alla moglie, ma anche ai tre figli che convivevano con la coppia, di 19, 17 e 15 anni. La donna, 44 anni, è stata condotta all'ospedale 'Santa Corona' di Pietra Ligure, dove le sono stati riconosciuti 30 giorni di prognosi.

I carabinieri arrivati in soccorso nell'abitazione di Loano hanno bloccato l'aggressore mentre il sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro ha disposto l'audizione in forma protetta dei familiari conviventi, come previsto dalla Convenzione di Lanzarote. Dopo gli accertamenti, il marito è stato arrestato. Stando ai racconti della vittima, le violenze si protraevano dal 2002, anche con l'utilizzo di spranghe, tubi, cinghie, suppellettili e vari oggetti contundenti, sia nei suoi confronti che in quelli dei figli. Per il momento le ipotesi di reato mosse dalla procura e dalla polizia giudiziaria sono di maltrattamenti contro familiari e conviventi, e lesioni personali aggravate.

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