Sassari, botte e insulti alla moglie alla base di omicidio di Alghero

Nuoro 11 set. (LaPresse) - Ci sarebbe una vita fatta di botte e insulti dietro l'omicidio che si è consumato ieri pomeriggio in una villetta alla periferia di Alghero (Sassari), dove Roberta Gasperini, 44 anni, ha ucciso a coltellate il marito 52enne, Pietro Girardi, dopo aver atteso che si mettesse a letto per riposare. La donna, arrestata subito dopo il delitto dai carabinieri chiamati dalla figlia 22enne, ha confessato e ha raccontato che la sua era un'esistenza d'inferno con violenze continue da parte del marito, tanto che in più occasioni era dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso.

Pochi i dubbi sulla ricostruzione dell'accaduto. Nel primo pomeriggio di ieri, tra i coniugi (originari di Vergiate, in provincia di Varese) è scoppiato l'ennesimo violento litigio. La moglie ha poi atteso che il marito andasse a riposare e una volta certa che si fosse addormentato ha preso un coltello da cucina e lo ha pugnalato più volte al petto, fino a che non si è più mosso. La figlia della coppia era in un'altra stanza ed è stata richiamata dal trambusto. Quando è entrata nella camera dei genitori per capire cosa stesse accadendo ha visto la madre con le mani sporche di sangue e il padre immobile sul letto, ormai senza vita. La ragazza ha subito chiamato i carabinieri dicendo che era successo qualcosa di grave.

I militari sono andati nella villetta in zona Ungias-Galatè trovando Roberta Gasperini nella camera da letto che fissava il corpo del marito e per terra il coltello da cucina. Alla vista dei militari la donna ha pronunciato delle frasi sconnesse cercando di giustificarsi, poi è stata accompagnata in caserma insieme alla figlia, dove ha confessato spontaneamente le sue responsabilità e per lei è scattato l'arresto. Dopo l'interrogatorio la ragazza, in stato di shock, è stata invece portata in ospedale.

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