Sara arsa viva da ex, parla l'amica: Vincenzo sembrava normale
Lo dice ai microfoni di Estate in diretta. Paduano, fermato a Roma, è reo confesso del delitto

"Noi confermiamo una fiaccolata domani Sara dalle 7 di sera, poi scenderemo alla parrocchia di via Nulvi, dove faremo delle preghiere per Sara. E' simbolica per Sara e per tutte le donne che subiscono violenze". Così ai microfoni de l''Estate in diretta' su Rai1 un'amica di Sara Di Pietrantonio, la giovane bruciata viva dall'ex fidanzato Vincenzo Paduano, fermato a Roma e reo confesso del delitto. "Non mi ha mai parlato di Vincenzo, era riservata. Una volta ho avuto una discussione banale con lui per una pallonata sulla macchina, ma tutto sembrava fuorchè un pazzo".

Intervistato anche Roberto, il primo a chiamare i soccorsi per Sara: "Stavo rientrando a casa in auto e ho notato un auto in fiamme, mi sono fermato e ho chiamato il 155, intorno alle 4.40 della mattina. Ho notato un piccolo focolaio di incendio, ma ho valutato di chiamare i vigili e mi sono sincerato che non ci fosse nessuno dentro tornando indietro". Poi aggiunge: "Purtroppo sono arrivato troppo tardi, è un mio rammarico. Sono ancora arrabbiato con chi non si è fermato, hanno commesso un atto ignobile, io mi sarei fermato a prestare soccorso". Domani è previsto l'interrogatorio di garanzia per Paduano.
 

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