Salone libro, a Torino vanno in scena le Meraviglie d'Italia

di Virginia Michetti

Torino, 14 mag. (LaPresse) - È "una meraviglia d'Italia, da portare avanti e valorizzare" il 28esimo Salone internazionale del libro che ha aperto oggi i battenti al Lingotto fiere di Torino: così lo ha descritto il governatore del Piemonte Sergio Chiamparino, parafrasando il tema conduttore dell'edizione 2015. La kermesse dell'editoria quest'anno è dedicata infatti alle Meraviglie d'Italia, quelle del territorio e del patrimonio artistico, e ai tanti campi in cui la creatività italica si esprime.

Come nell'immagine simbolo di quest'anno - che riprende il ritratto del giovane Goethe realizzato da Johann Heinrich Wilhelm Tischbein e lo traspone su un set cinematografico, circondato da simboli contemporanei del made in Italy, ovvero cinema, editoria, moda, gastronomia e auto - così cala in Italia per un 'Grand Tour' di cinque giorni il paese ospite d'onore, la Germania, presente al padiglione 3 con un grande spazio multimediale. La partecipazione del paese nasce dalla collaborazione con la più importante fiera dell'editoria del mondo, Buchmesse di Francoforte, e con il Goethe Institut.

"Avere la Germania come Paese ospite del Salone del libro è un segnale forte dell'autorevolezza che il Salone ha raggiunto sul piano internazionale - ha notato Chiamparino - è un ulteriore stimolo per continuare ad andare avanti in uno scenario internazionale".

A Claudio Magris l'onore di introdurre in una lectio magistralis quello che "è ancora per noi un paese poco conosciuto". Partendo dalla parola chiave 'Kultur' Magris ha spiegato il debito culturale italiano nei confronti della filosofia tedesca a partire da Hegel e Marx; passando per i filosofi da Nietzsche alla Scuola di Francoforte, Magris è arrivato al presente, in cui "è dominante un mainstream che presenta il rischio di delegittimare la democrazia e con essa un capitalismo dal volto umano".

Di economia umana si è parlato nell'incontro con Lorenzo Bini Smaghi in Sala Blu, secondo cui "il nostro sistema ha due grandi sfide: aumentare le risorse e redistribuirle". Per questo, ha detto l'economista, "E' importante garantire a tutti lo stesso accesso alla formazione", e tenere d'acconto la globalizzazione "che mette a confronto ragazzi di varie parti del mondo, per cui i nostri giovani si trovano a competere con colleghi stranieri".

E di crisi economica che diventa crisi di senso ha anche parlato Giacomo Poretti. Per ritrovare il 'senso', il suggerimento del comico, quanto mai adatto al Salone del libro, è "leggere per capire il mondo intorno a noi", meglio se "libri nuovi, libri strani, libri che vi mostrino un punto di vista differente".

Sulle meraviglie d'Italia era incentrato l'incontro del Fondo Ambiente Italiano 'Gestire tesori artistici tra pubblico e privato'. "Io vorrei non uno ma cento Fai tutti in concorrenza tra loro, per l'Italia, per il mondo", ha auspicato il presidente Fai Andrea Carandini, suggerendo sia un'alleanza tra pubblico e privato sia una concorrenza virtuosa. Di una delle meraviglie del made in Italy ha parlato Francesco Trabucco, che ha presentato il suo ultimo lavoro 'Design', tema intorno a cui ruotava l'incontro, "il giovane figlio dell'architettura" che coniuga arte e tecnica, artigianato e industrializzazione.

Tanti gli appuntamenti affollati, con autori e personaggi amati dal pubblico. Tra questi, Stefano Benni presente per la pubblicazione del nuovo lavoro 'Cari Mostri', Aldo Busi che ha presentato la sua "autobiografia non autorizzata" 'Vacche Amiche', Arrigo Sacchi che ha parlato della sua autobiografia 'Calcio totale', e don Luigi Ciotti che ha raccontato 20 anni di Libera e di lotta alle mafie.

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