La protesta di Francesco Polacchi, fondatore della casa editrice Altaforte, dopo l'esclusione dal Salone del Libro
La protesta di Francesco Polacchi, fondatore della casa editrice Altaforte, dopo l'esclusione dal Salone del Libro
Salone del libro, Altaforte chiede risarcimento dei danni: "Grave lesione della nostra immagine"

La casa editrice vicina a CasaPound finita al centro delle polemiche: "Illegittima la decisione di estrometterci dall'evento"

Altaforte, casa editrice vicina a CasaPound, finita al centro delle polemiche durante il Salone del Libro di Torino, ha deciso di chiedere un risarcimento danni proprio ai gestori della kermesse. "SCA2080 srl, titolare del marchio Altaforte Edizioni, comunica di aver dato mandato al proprio legale, on. avvocato Maurizio Paniz, di procedere nei confronti di Salone del Libro srl (gestore della manifestazione 'Salone del Libro' di Torino) con la richiesta di risarcimento dei danni economici, e per la grave lesione all'immagine culturale e commerciale della casa editrice, provocati dalla illegittima decisione di estromettere Altaforte Edizioni dalla partecipazione al Salone del Libro 2019, dopo che ne erano stati accettati la domanda di partecipazione ed il pagamento del canone richiesto", si legge in una nota.

"La vicenda ha determinato una evidenza mediatica fortemente negativa nei confronti della casa editrice, del suo crescente ruolo nell'ambito dell'editoria non omologata, della sua produzione e degli stessi autori dei libri pubblicati", conclude la nota.

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