Salerno, uccide la moglie e scarica il corpo nel bosco

Salerno, 9 nov. (LaPresse) - Ha ucciso la moglie e poi ha portato il cadavere con una carriola in un bosco non lontano da casa, abbandonandolo insieme alla sua borsa. Dopo di che è tornato a casa e ha pulito le tracce di sangue, cercando di nascondere quello che era avvenuto. Una telefonata anonima però ha avvisato i carabinieri della presenza del corpo, che sono rapidamente risaliti a lui e lo hanno fermato, finché in serata nel corso di un interrogatorio ha confessato tutto. In manette è finito a Vallo della Lucania, in provincia di Salerno, un bulgaro di 45 anni, K.Y., con l'accusa di omidio aggravato. La moglie, G.V., aveva 48 anni. All'origine dell'omicidio il rapporto conflittuale tra i coniugi, già sfociato in precedenza in aggressioni da parte dell'uomo, violenze mai denunciate dalla donna, che anzi aveva tentato di nasconderle anche ai parenti.

La segnalazione anonima è arrivata stamattina. Il corpo si trovava in aperta campagna, poco distante dalla SP 430, variante della SS18, che conduce da Vallo della Lucania a Salerno. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri. La donna mostrava numerose ecchimosi e tumefazioni su tutto il corpo e, in particolare, una evidente ferita alla nuca. La donna, che lavorava come badante, dimorava in Italia da tempo ed abitava poco distante insieme al marito, un muratore residente in Italia da diversi anni e al figlio, un bracciante agricolo. I militari hanno effettuato una accurata ispezione dell'abitazione, dove La sezione investigazioni scientifiche ha individuato tracce di sangue nonostante gli evidenti tentativi di cancellarle.

Il marito, rintracciato poco dopo dai carabinieri, in un primo tempo ha negato, dicendo di aver lasciato la moglie a casa nelle prime ore della mattinata per recarsi al lavoro. Ma presentava sul corpo segni di colluttazione ed in particolare che aveva una vistosa tumefazione ad una mano. E' stato così sottoposto a un lungo interrogatorio, condotto dal pm e dai militari, al termine del quale ha confessato. L'uomo è stato condotto nella casa circondariale di Vallo della Lucania.

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