Saldi, i consigli per evitare fregature
La lista di suggerimenti arriva da Confcommercio

Saldi al via in tutta Italia e come ogni anno Confcommercio stila una lista di suggerimenti per evitare fregature nello shopping scontato.

1) Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2) Prova dei capi: non c'è obbligo. E' il negoziante a decidere se lasciar usare o meno i camerini.

3) Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante, che non può richiedere di pagare solamente in contanti.

4) Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

5) Indicazione del prezzo: Il negoziante è obbligato a indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Quindi attenzione al cartellino: deve presentare il doppio prezzo, così da dimostrare l'effettivo sconto.

Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull'intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia, come 'Saldi Chiari', 'Saldi Trasparenti', 'Saldi Tranquilli'.

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