Sala indagato ma il fascicolo va verso l'archiviazione
Non dichiarata in un'autocertificazione una casa in Svizzera, a Pontresina

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala è stato indagato dalla Procura di Milano per non aver dichiarato in un'autocertificazione sottoscritta nel febbraio 2015, obbligatoria per i dipendenti della Pubblica Amministrazione, una casa in Svizzera, a Pontresina, vicino a Saint Moritz, un'immobiliare in Romania e una società italiana (la Kenergy).
L'inchiesta è scattata il 21 aprile scorso, quando il capogruppo in Comune di Fdi Riccardo De Corato ha presentato un esposto in Procura, dopo che il 'Fatto Quotidiano' aveva parlato delle proprietà non dichiarate dall'ex ad di Expo. Nei giorni successivi è stato aperto un fascicolo di indagine per "falso in autocertificazione", che è stato assegnato al pm Giovanni Polizzi.
 

Sull'indagine si è volutamente tenuto il riserbo, per non influenzare l'esito delle elezioni comunali che hanno portato all'elezione di Sala. Gli accertamenti effettuati fin qui, tuttavia, hanno portato al Procura a ritenere che l'illecito commesso da Sala sia di natura amministrativa e non penale. Per questo, con ogni probabilità, il pm Giovanni Polizzi nei prossimi giorni presenterà al gip richiesta di archiviazione. Se la sua istanza verrà accolta, il fascicolo passerà nelle mani del Prefetto di Milano Alessandro Marangoni che dovrà stabilire se comminare una sanzione amministrativa al nuovo sindaco.
 

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