Ruby ter, Polanco nel 2014 a Boccassini: Mio avvocato non vuole che parli

Milano, 10 giu. (LaPresse) - "Gentile Ilda Boccassini, scrivo queste due righe perché vorrei un incontro con lei o con qualcuno di competenza. Il motivo per cui scrivo è perché il mio avvocato si è rifiutato di accompagnarmi a rilasciare una dichiarazione spontanea, appunto sul caso" Ruby. Sono queste le parole che nell'ottobre del 2014 Marystelle Polanco, una delle ospiti assidue delle cene di Arcore, ha affidato a una lettera indirizzata al procuratore aggiunto Boccassini, che all'epoca si occupava dell'inchiesta sulla giovane marocchina e sulla sua presenza ad Arcore. La soubrette, che all'epoca era difesa dall'avvocato Andrea Buondonno, aveva anche registrato un messaggio audio di un loro colloquio (anche questo finito agli atti dell'inchiesta) nel quale diceva di voler patteggiare e cambiare vita. Tutto materiale che le forze dell'ordine svizzere hanno ritrovato a casa della donna in Svizzera durante una perquisizione eseguita su rogatoria e che fa parte dei sei faldoni di documenti che i pm hanno chiesto di depositare nel corso del processo Ruby ter.

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