Ruby ter, chiesto rinvio a giudizio per Berlusconi e soubrette Bonasia
La richiesta del pm di Torino. L'accusa è di corruzione in atti giudiziari. Processo anche a Roma

Il pm di Torino Laura Longo ha ribadito, nel corso dell'udienza preliminare davanti al gup Francesca Christillin, la richiesta di rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e per la soubrette ed ex infermiera di Nichelino (To) Roberta Bonasia nell'ambito di uno dei filoni del processo Ruby ter. Le accuse a vario titolo sono di corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza.

Per la Procura, infatti, Berlusconi avrebbe pagato la Bonasia per tacere sulle 'cene eleganti' ad Arcore nei processi sul cosiddetto Rubygate e i pagamenti sarebbero avvenuti a Torino, ragione per cui il fascicolo è stato trasmesso da Milano, dove l'inchiesta ha preso il via, al capoluogo piemontese. Oggi ha preso la parola davanti al gup anche la difesa della Bonasia, che ha sollecitato l'assoluzione per la ragazza. La prossima udienza si terrà l'1 giugno e la parola passerà ai legali dell'ex premier, Federico Cecconi e Franco Coppi.

Berlusconi, intanto, è stato rinviato a giudizio a Roma, con l'accusa di corruzione, nell'ambito di un'altra tranche del processo Ruby ter. Si tratta del procedimento partito da Milano e arrivato per competenza a Roma, che coinvolge anche il cantante Mariano Apicella, che risponde di corruzione e falsa testimonianza. La prima udienza del processo è fissata per il 23 novembre.

La vicenda giudiziaria è una tranche di quella legata agli incontri con le cosiddette 'olgettine': secondo le accuse l'ex presidente del Consiglio avrebbe pagato Apicella per avere in cambio una sua falsa testimonianza sul caso. A Roma sarebbe avvenuta la prima dazione di denaro in favore del cantante che avrebbe ricevuto complessivamente dall'ex cavaliere 157 mila euro.

 

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