Roma, vigilante mostra pistola in studio medico e uccide paziente: "Sono distrutto, non ricordo nulla"
Il colpo partito per errore dall'arma della guardia giurata ha oltrepassato la parete in cartongesso e ha raggiunto un uomo in sala d'attesa

Tragedia in uno studio medico di via Palmiro Togliatti a Roma. Una guardia giurata di 40 anni mentre era in visita dal suo dottore curante per rinnovare il porto d'armi ha mostrato la pistola e per errore è partito un colpo che ha attraversato la parete in cartongesso uccidendo un 69enne che attendeva il suo turno nella sala d'attesa. "Non ricordo niente. Sono distrutto per quanto è accaduto...ma non so dire come è andata perché non ricordo nulla", ha detto il vigilante, finito in carcere con l'accusa di omicidio colposo.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, anche grazie alla testimonianza del medico, l'uomo su richiesta del dottore gli avrebbe mostrato l'arma ma è ancora da stabilire perché sia partito il colpo. Inutili i tentativi di soccorso all'anziano che è morto poco dopo esser stato colpito. 

Giovedì 7 giugno probabilmente si terrà l'interrogatorio di convalida del fermo, a Regina Coeli, dove l'uomo è rinchiuso. Il procuratore aggiunto Nunzia D'Elia e il pm Pierluigi Cipolla, titolari del fascicolo, incaricheranno un medico legale che si occuperà della perizia. 

 

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