Roma, truffa ai vip: arrestato Romagnoli, ex dirigente Alenia

Roma, 13 set. (LaPresse) - Questa mattina, a Roma, sono scattate le manette per Pierluigi Romagnoli, ex dirigente dell'Alenia, azienda controllata da Finmeccanica, una delle più grandi realtà industriali italiane in campo aeronautico. Per lui l'accusa è di bancarotta fraudolenta e si riferisce ad uno dei filoni dell'inchiesta sulla maxi-truffa a migliaia di risparmiatori della Capitale messa in atto dal consulente finanziario Gianfranco Lande, il cosiddetto 'Madoff dei Parioli' che nel giugno scorso è stato condannato a nove anni. L'arresto, su ordine del gip Simonetta D'Alessandro, fa riferimento alla vendita di una quindicina di aerei 'Eurofighter' all'Austria.

Nel 2009 il manager, socio d'affari di Lande, secondo l'accusa, avrebbe incassato 1,9 milioni dalla Egp (società in stato di insolvenza che faceva capo a Lande stesso) senza averci mai investito. Nell'imputazione si sottolinea che l'ex manager di Alenia voleva far apparire "un flusso di denaro impiegato come provvista di investimenti per sorreggere la domanda risarcitoria e incidere sulle indagini relative alla bancarotta fraudolenta di fondi distratti da Egp e consentire a Romagnoli di precostituirsi prova idonea a ottenere l'impunità per tale reato". Questa mattina, poi, la guardia di finanza, ha sequestrato anche a appartamento in viale dell'Umanesimo e 90mila euro depositati in un conto corrente bancario che fa riferimento a Romagnoli.

Romagnoli venne indagato il 15 settembre dello scorso anno dai pm che stavano indagando su Lande. Infatti,in quell'inchiesta, Romagnoli risultava parte civile. Ma nell'ordinanza d'arresto di Landeáil gip all'epoca scrisse: "Non è a pensarsiáche tutti i soggetti che si sono relazionati con Lande e con le sue fittizie società siano fino in fondo persone offese: taluni hanno probabilmente capito la natura meramente apparente dell'impresa e confidando, per motivi inconfessabili, e comunque tutti da esplorare, nella restituzione del versato e degli interessi, hanno comunque ritenuto di investire concorrendo nell'approntamento di un sistema di raccolta finanziaria teso a raggirare i più".

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