Roma Tiburtina, polizia sgombera hotel occupato. Famiglie: Non ce la facciamo più

Roma, 18 lug. (LaPresse) - Cariche e tensioni davanti all'hotel Gemini in stazione Tiburtina a Roma dove la polizia ha sgomberato in modo chirurgico lo stabile da circa 300 persone che, con il sostegno dei Movimenti per la casa, lo hanno occupato. Gli occupanti si erano barricati dentro e poi erano saliti sul tetto della palazzina, mentre la polizia ha divelto l'ingresso per entrare. Gli agenti hanno portato fuori gli occupanti uno per volta e li hanno fatti salire su un bus parcheggiato davanti all'ingresso.

Nel frattempo un cordone di polizia aveva tenuto a distanza i dimostranti. L'operazione è stata molto tranquilla. Gli occupanti sono stati portati via mentre la manifestazione nel piazzale si è sciolta senza ulteriori tensioni, tra lo scoramento di chi ha visto fallire la possibilità di un tetto.

Una situazione tenuta sempre sotto controllo dalle forze dell'ordine tanto che alcuni sgomberati, avendo lasciato le borse nello stabile hanno anche chiesto di poterle recuperare. Un teatrino quasi divertente in una giornata difficile con gli agenti che accompagnano per le scale alcuni immigrati."Non è che poi ci identificate?", ribatte il militante. "Tanto vi abbiamo già identificato tutti", è la risposta divertita.Lo stabile è abbandonato da anni, niente ascensore. "Poi basta, eh? Mettetevi d'accordo tra voi, diffondete la voce, perché non sale più nessuno". Qualcuno si presenta poco dopo. Niente più ingressi, ma scatta in extremis la telefonata ai poliziotti che sono già dentro per vedere se si trova quello che manca.

"Non ce la faccio più, arrestatemi", aveva urlato poco prima una signora di origine africana, piangendo e gettandosi tra gli agenti, prima di essere trascinata indietro dai compagni di lotta.

Chi erano gli occupanti abusivi -. Gli occupanti erano famiglie che abitano in altre palazzine occupate in precedenza. Si erano chiusi all'interno in cerca di un tetto sotto cui vivere perchè rimasti senza casa. La situazione che hanno trovato dentro lo stabile non era delle migliori: i sanitari erano sfondati, spiegano, e alcuni scarichi erano riempiti di cemento. Una parte della pavimentazione non c'era, restava solo una colata di cemento grezza. Un'altra parte dell'ex hotel era invece in condizioni migliori.

Sono andati via i militanti che in piazza avevano presidiato l'occupazione"Stanotte - aveva spiegato Dario del progetto Decage, una delle sigle della galassia dei movimenti domani per la Casa - circa 300 persone hanno occupato l'ex hotel Gemini. Qui stiamo facendo un presidio di solidarietà, per assicurarci che non scatti subito lo sgombero, come spesso in questi casi succede, soprattutto d'estate. Siamo qui per dire che i movimenti per la casa non si fermano, neanche a luglio, perché questa è una emergenza continua. A Roma migliaia di case restano vuote - sottolinea Dario - e se le tassassero domattina avremmo affitti a 400 euro. Invece si fanno gli interessi di speculatori e palazzinari, come poi le inchieste su mafia capitale dimostrano".

"Siamo qui - aggiunge - per ribadire il no anche all'articolo 5 del piano casa, a causa del quale chi occupa non può ottenere la residenza e quindi perde il diritto al medico e alla scuola per i bambini, una situazione assurda introdotta da un piano casa voluto da un ministro che, ricordiamo, oltre che per l'incompetenza è ricordato anche per le ruberie per le quali è stato costretto a dimettersi".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata