Roma, tangenti tra vigili e imprese, indizi su comandante Giuliani

Roma, 28 feb. (LaPresse) - Dopo le indiscrezioni di ieri si fa sempre più chiara la vicenda giudiziaria che ha coinvolto i vigili urbani di Roma. Concussione: è questa l'accusa che pende sul comandante Angelo Giuliani. Stando a quanto ricostruito dal pm Laura Comdemi, nel centro storico della capitale ci sarebbe un giro di racket in cambio di destinazioni d'uso illegali. Il dominus era Giuliani che teneva una rete di illegalità dove si muovevano funzionari (almeno cinque agenti municipali) e politici del I Municipio. Una storia giudiziaria taciuta fino a ieri sera, quando è trapelata da ambienti delle forze dell'ordine. Il sindaco di Roma, a quanto si apprende, ha già incontrato più volte il comandante che però non ha ricevuto alcuna richiesta di dimissioni.

Angelo Giuliani, il comandante dei vigili urbani di Roma, che è nel mirino dei magistrati per un presunto giro di tangenti, subentrò a Giovanni Catanzaro nel novembre del 2007. Anche Catanzaro venne rimosso per uno scandalo dopo che la sua Alfaá venne immortalata parcheggiata a via della Croce - in pieno centro storico - in sosta vietata con il tagliando per i portatori di handicap. La decisione venne presa dall'allora primo cittadino, Valter Veltroni, che dopo una riunione fiume disse: "I comportamenti emersi non sono compatibili con la funzione di comandante del corpo". Venne scelto e acclamato all'unanimità, il vice di Catanzaro, Angelo Giuliani, per guidare i quasi settemila vigili romani.áOra un nuovo scandalo.

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