Roma si mobilita per la Casa delle donne. Raggi: "Non la chiuderemo"
A rischio la storica sede di associazioni dei movimenti femministi in via della Lungara. La consigliera M5S Guerini intenderebbe trasformarla in un centro di coordinamento gestito da Roma Capitale

Non è ancora certo il destino della Casa Internazionale delle Donne, storica sede di associazioni delle donne e dei movimenti femministi in via della Lungara a Roma, dopo che la scorsa settimana l'Assemblea capitolina ha votato una mozione per "riallineare e promuovere il progetto alle moderne esigenze dell'amministrazione e della cittadinanza". La proposta, di cui la consigliera M5S Gemma Guerini è la prima firmataria, intenderebbe trasformare la struttura in un centro di coordinamento gestito da Roma Capitale, con cui le associazioni di settore potranno collaborare tramite dei bandi.

Tuttavia, secondo i diretti interessati, se non si riuscisse a trovare una mediazione, la scelta del comune rischia di porre fine a una delle principali esperienze di servizi di assistenza rivolti alle donne nella capitale. La senatrice di Liberi e Uguali Loredana De Petris ha annunciato la presentazione di una mozione a Palazzo Madama con una raccolta firme in difesa della Casa. "Ritengo molto grave la mozione approvata in consiglio comunale che ignora la storia, il lavoro e le iniziative fatte dalla Casa in più di trent'anni di lavoro", ha dichiarato. "Questa amministrazione non intende chiudere la Casa delle Donne né intende procedere a sgombero".

Smentisce la sindaca Virginia Raggi, che parla di notizie "false" e spiega che la volontà del Campidoglio è quella di "rilanciare il progetto attualizzandolo rispetto alle mutate condizioni socio-economiche, urbanistiche e demografiche di Roma". Nello specifico, per la sindaca "occorre integrare quel progetto iniziando a ragionare sulla creazione di un sistema di servizi, che veda nell'attuale Casa il centro nevralgico delle attività che vengono messe in rete ed ampliate su tutto il territorio della città, con particolare riguardo alle periferie".

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