Roma, sgombero al presidio Baobab con cento migranti. Salvini: "Dalle parole ai fatti"
Roma, sgombero al presidio Baobab con cento migranti. Salvini: "Dalle parole ai fatti"

L'appello su Twitter: "Una vergogna. Le questioni sociali, a Roma, si risolvono così: polizia e ruspa. Il Campidoglio a 5 Stelle non è diverso né dai precedenti, né dalla Lega"

Sgomberato il presidio di Baobab in piazzale Maslax, nei pressi della stazione Tiburtina a Roma. "Ci sono circa 100 persone che ancora dormono in strada non ricollocate dal comune. Raggiungeteci. Le questioni sociali, a Roma, si risolvono così: polizia e ruspa. Il Campidoglio a 5 Stelle non è diverso né dai precedenti, né dalla Lega. Una vergogna infinita per questa città", scrive su Twitter Baobab Experience.

All'alba, la polizia con i blindati si è presentata nel piazzale con le tende allestito vicino alla stazione Tiburtina: è il quarto sgombero messo in atto dalle forze dell'ordine. Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, commenta: "Zone franche, senza Stato e legalità, non sono più tollerate. L'avevamo promesso, lo stiamo facendo. E non è finita qui. Dalle parole ai fatti". Replica il presidente di Baobab Experience, Roberto Viviani: "Questa non è una zona franca ma un posto dove dei disperati cercano supporto per avere servizi fondamentali. Ci riorganizziamo. Offriremo il nostro supporto come e dove potremo".

Le reazioni - "Grande preoccupazione e solidarietà ai volontari del Baobab colpiti dallo sgombero. Le Istituzioni che si sono disinteressate al problema dell'accoglienza, ora intervengono per sgomberare chi lo ha fatto con intenzioni umanitarie: è venuta meno la buona politica per lasciare spazio a prove muscolari. Così, ancora una volta, viene preso di mira chi cerca di fare buona accoglienza: tutto in linea con i contenuti del decreto Salvini. L'immagine più chiara delle politiche sbagliate di questo Paese - ha dichiarato Giuseppe Civati, fondatore di Possibile - Sabato con il Baobab a Roma hanno manifestato decine di migliaia di persone. È stata una manifestazione contro il razzismo che contestava le politiche del governo. La risposta è lo sgombero. Un atteggiamento che può essere definito di ritorsione. Questa è l'Italia, oggi".

All'attacco anche il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali: "Lo sgombero del presidio del Baobab a Roma rappresenta l'ennesima tappa di una escalation repressiva inutile e sbagliata. L'unica illegalità inaccettabile è quella che costringe persone a dormire in strada. Gli sgomberi senza soluzioni alternative - ha proseguito il leader di SI - non fanno altro che produrre ulteriore caos oltre che ulteriore sofferenza per chi già vive una condizione di disagio. Voler affrontare una drammatica questione sociale come se fosse una affare di ordine pubblico è sciocco, inutilmente feroce, non porta a nessun risultato positivo".

Esulta invece Francesco Giro, senatore di FI: "Finalmente! Grazie Salvini! Il Baobab era una vergogna! Un'eredità del ventennio rosso a Roma! Basta". 

 

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