Roma, sequestrati 4000 chili di prodotti agroalimentari irregolari

Roma, 9 mag. (La Presse) - Nuova operazione contro le frodi sui prodotti alimentari italiani. I carabinieri del Nac, il nucleo antifrode, hanno effettuato controlli sulla tracciabilità e sulla etichettatura dei prodotti alimentari. Le ispezioni hanno riguardato 241 aziende e attività commerciali, con verifiche anche presso i principali mercati e la grande distribuzione organizzata, portando al sequestro di oltre 4mila chili di prodotti agroalimentari risultati irregolari. In particolare, sono state accertate comunicazioni commerciali ingannevoli, segnalate all'autorità garante per la concorrenza e per il mercato, e frodi sul sistema dei finanziamenti all'Unione europea e a danno di operatori commerciali per circa 2 milioni di euro. Sono 65 le persone denunciate all'autorità giudiziaria.

Le attività del nucleo antifrodi si sono soffermate sulla tracciabilità dei prodotti che utilizzano marchi a denominazione d'origine. Il Nac di Roma ha contestato la frode per falsa evocazione di marchi Dop/Igp nelle province di Roma, Bologna, Milano e Firenze, dove sono stati sequestrati prodotti gastronomici che si spacciavano per marchi di qualità 'Grana Padano e Parmigiano Reggiano'. La maggior parte di questi prodotti veniva commercializzata sulle linee della grande distribuzione organizzata; contestate sanzioni per oltre 15mila euro, Controlli straordinari anche sui prodotti nelle province di Napoli e Caserta, con sequestri su formaggi etichettati irregolarmente come 'Parmigiano Reggiano Dop'. Non sono mancati segnalazioni su marchi ingannevoli sulle produzioni di 'Mozzarella di Bufala Campana Dop'. In Calabria, individuato un particolare circuito di produzione di salumi falsi Dop, in cui i prodotti sono stati confezionati con carni provenienti dall'Olanda invece che dagli allevamenti locali.

Nell'operazione particolare attenzione è stata rivolta anche alla tutela della corretta destinazione dei finanziamenti europei nel comparto agroalimentare e alle truffe ai danni di operatori commerciali del settore. Le indagini tecnico-finanziarie svolte dai nac sono state sviluppate con accurate verifiche documentali e riscontri con i sistemi di rilevazione geosatellitare e controlli sul campo, consentendo di individuare truffe nei confronti dell'Unione europea per due milioni di euro. Sono stati accertati illeciti finanziamenti dell'Unione europea ottenuti con fatturazioni di operazioni inesistenti o la fittizia intestazione di terreni agricoli.

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