Roma, scoperto con kit tecnologico a esame per la patente: denunciato

Roma, 7 lug.(LaPresse)- Pochi minuti prima di entrare in aula per sostenere l'esame teorico della patente, la polizia della capitale gli ha trovato addosso un kit tecnologico composto da un auricolare già sistemato nell'orecchio, un microfono attaccato alla collanina sotto la camicia e un telefono cellulare legato alla caviglia, nascosto nel calzino e con il collegamento bluetooth attivato. Per questo il candidato e il suo 'suggeritore', identificati e accompagnati in commissariato, sono stati denunciati e ora dovranno rispondere di tentata truffa ai danni dello Stato.

L'episodio è avvenuto alla Motorizzazione civile di Roma, intorno ai cui uffici gli agenti del commissariato Esposizione avevano notato, in coincidenza con lo svolgimento degli esami per conseguire la patente, alcuni movimenti sospetti. Hanno quindi organizzato un servizio di osservazione in borghese durante una sessione e così colto sul fatto il candidato e il suo complice. Al primo dei due, in base a quanto riferisce la polizia, era stata revocata la patente a seguito di un procedimento penale e successivamente gli era stato concesso di conseguirla nuovamente. Non essendo riuscito al primo tentativo, avrebbe deciso di cercare qualcuno che lo potesse aiutare anche con mezzi illeciti.

Tramite un conoscente il candidato avrebbe avuto un contatto con il 'suggeritore', arrivato da Milano per incontrarlo proprio il giorno dell'esame nel parcheggio della Motorizzazione. Una volta consegnatogli il kit di telecomunicazione, il complice avrebbe dovuto suggerirgli le risposte esatte del quiz, in cambio di 2.000 euro da consegnare subito dopo la prova. Secondo i piani ricostruiti dalla polizia il 'suggeritore' si sarebbe dovuto sistemare all'interno di un'auto parcheggiata appena fuori la Motorizzazione poi, munito di tablet connesso al sito web per la patente, avrebbe facilmente suggerito tutte le risposte esatte.

L'uomo è stato in effetti sorpreso dai poliziotti intervenuti, seduto in auto, con il tablet in mano e la schermata aperta sui test di scuola guida. I due sono stati controllati poco prima che il candidato entrasse in aula e la perquisizione sull'auto ha fatto ritrovare telefoni cellulari, microfoni, batterie, pinzette per inserire e togliere gli auricolari, nonché il tablet collegato in rete. I due sono stati denunciati in stato di libertà.

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