Roma, Raggi vola oltre 35%: Vento cambia, pronta a governare
La candidata 5 Stelle: "Potrei essere il primo sindaco donna di Roma"

Un'attesa di silenzio, senza uscite social, per i Cinque Stelle ieri notte fino a quando Virginia Raggi candidata a sindaco pentastellata di Roma appare in nettissimo vantaggio. Per le dichiarazioni si aspettano i primi dati certi ma diventa soddisfazione l'ottimismo, seppur definito cauto nell'attesa, nel comitato elettorale in zona Ostiense a Roma. I Cinque Stelle non erano mai riusciti ad aggiudicarsi il ballottaggio nelle città più grandi. Nella Capitale la candidata M5S Virginia Raggi con il 35% vola e distanzia di larga misura Giachetti al 24%. Segue Meloni con il 20%. Marchini si ferma al 10% e Stefano Fassina al 4%.

"Potrei essere il primo sindaco donna di Roma. Il vento sta cambiando". Sono le prime parole di Virginia Raggi in conferenza stampa  dal comitato commentando, nella notte, le proiezioni che la vedono in testa nella corsa a prima cittadina  di Roma. "Sono pronta a governare", ha aggiunto. "E' un momento storico importantissimo - ha sottolineato la candidata 5 stelle - i romani hanno fatto chiaramente intendere di non chiedere più alle promesse e agli slogan eletttorali e stanno dimostrando fiducia a un movimento politico che sta presentando un progetto serio e concreto". "Non ho sentito Beppe Grillo: ho il cellulare scarico e lo devo ricaricare", ha aggiunto Raggi.

Alla domanda se il risultato dei 5 stelle alle amministrative anche in Città importanti, come Torino, sia un segnale sul piano del politica nazionale, insomma un segnale al governo Renzi, Luigi Di Maio del  Direttorio 5 stelle risponde : "Io credo che si vota a queste elezioni per i sindaci e noi chiediamo il voto agli italiani su un programma per i comuni. Poi è chiaro che al Pd dovranno farsi qualche domanda. L'ultima volta che Renzi ha perso le amministrative si è messo la mimetica ed è andato in Afghanistan. La prossima volta forse dovrà mettersi la mimetica per andare alla direzione del Pd". "È finita la storiella della protesta e dei 5 Stelle incompetenti, è finita quella macchina del fango. La macchina del fango che ci hanno scaricato addosso in questi mesi non ha funzionato", aggiunge Di Maio.

"I partiti hanno fallito - gli fa eco il pentastellato Alessandro di Battista, nella notte al quartier generale di Raggi - noi andiamo avanti per la nostra strada siamo la forza politica più giovane in Italia e nella capitale. Basta con questa storia del populismo, dopo 3 anni che facciamo proposte e soluzioni gradite da milioni di cittadini italiani".

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