Roma, ragazzo Usa ucciso: il fermato non risponde al gip
Il senza tetto Massimo Galioto si è dichiarato innocente e dice di "essere stato messo in mezzo"

Convalidato il fermo per Massimo Galioto. Rimane in carcere il clochard accusato di aver spinto nel Tevere, uccidendolo, Beau Solomon, lo studente americano trovato morto lunedì scorso a Roma nelle acque del fiume. Il senza tetto, per il quale il gip ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare con l'accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Secondo il legale dell'uomo, Michele Vincelli "il quadro indiziario è ancora lacunoso e necessita di ulteriori approfondimenti".

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Galioto si dichiara comunque innocente. Il legale ha riferito che il clochard sostiene di "essere stato messo in mezzo da altri" e che" quella notte, sulla banchina, non era solo.  I ladri che poco prima avevano derubato Solomon della carta di credito erano scappati subito dopo il furto. Secondo quanto emerso dall'autopsia, Solomon è morto annegato, poco dopo essere caduto nel fiume. La scena è stata ripresa da alcune telecamere di sorveglianza i cui video saranno visionati da Vincelli prima dell'interrogatorio di convalida del fermo che si terrà davanti al gip Maria Agrimi.

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